Il Carnevale in Polonia, nonostante sia ben diverso rispetto a quello italiano, è un periodo scandito da alcune festività importanti. Si dà quindi il via ai festeggiamenti dopo Capodanno e si procede verso il Giovedì Grasso (Tlusty Czwartek) fino all’ultimo giorno prima del Mercoledì delle Ceneri (Ostatki). Contemporaneamente tante tradizioni folcloristiche si sono ormai perse e il Carnevale si esprime soprattutto negli ambienti studenteschi con una frequentazione ancor più gradita di club e discoteche, a volte con qualche cena solenne organizzata tra amici. Tuttavia, è proprio parlando del cibo che la questione si fa più interessante e… golosa!

Il Carnevale in cucina si caratterizza per le prelibatezze culinarie, alcune delle quali simili alle pietanze italiane. La loro preparazione si concentra nella settimana del Giovedì Grasso: l’ultimo prima delle Ceneri che corrisponde, come “forma mentis”, al Martedì Grasso. E’ facile intuire che si punta sull’arte pasticciera, soprattutto nella forma FRITTA, così, per rendere questo ultimo sfogo prima della Quaresima completo e per scacciare ogni pensiero del prossimo digiuno. Insomma, va bene finire le cose, ma bisogna saper chiudere in bellezza! 

PĄCZKI – bomboloni o krapfen

Sono dolci più popolari e più svariati dal punto di vista delle loro tipologie sulle tavole del Carnevale polacco. Da quelli tradizionali, glassati, con la marmellata di rose, a quelli più innovativi farciti con il budino o il cioccolato addobbano le tavole carnevalesche e tentano l’olfatto con il loro caratteristico profumo. Oggi è proprio difficile credere che sono nati nel paganesimo come una pietanza salata, farcita con la cotenna. Come decorazione durano veramente poco, in quanto sono il MUST EAT del Giovedì Grasso. Anzi, una scaramanzia popolare dice che bisogna mangiarne almeno uno per assicurarsi la felicità nella vita futura. In realtà non è un compito difficile, perché proprio quando sono freschi la loro fragranza tenta di più e il sapore non lascia nulla a desiderare! 

KASZTANKI – castagnole

Non sono altro che castagnole, quindi una versione “mini” e senza farcitura della squisitezza di cui sopra. Perfette per una merenda carnevalesca veloce e sfiziosa tra amici, ideale anche per la sua più veloce preparazione. Nonostante siano piccoli, non vi fate ingannare: uno tira l’altro!

FAWORKI/CHRUST – chiacchiere 

In linea di massima sono dolci quasi identici alle frappe o chiacchiere, con qualche differenza (o sostituzione) nella scelta degli ingredienti. Così dunque nella versione polacca al posto del liquore all’anice ci andrà un po’ di alcol puro o aceto e così via. La loro particolarità, alla quale in Polonia si presta tanta importanza, è la loro forma, per esempio il bordo ondulato, un taglio particolare oppure il risvolto a mo’ di fiocchetto. 

RÓŻE KARNAWAŁOWE – “rose di carnevale” 

Letteralmente “rose di carnevale” vengono fatte con lo stesso impasto di faworki, con una sola differenza nell’assemblaggio! Nell’impasto vengono ritagliati cerchi di varie misure per poi essere sovrapposti formando una rosa (da cui il nome). Sono sicuramente dolci d’effetto e permettono, a differenza di faworki, qualche tocco in più, come un cucchiaino di marmellata sulla cima per dare un po’ di colore ed imitare un fiore.

Ultimamente l’onnipresente tendenza a rendere tutto più dietetico e “light” sta investendo anche questa parte dell’arte culinaria, quindi i pasticcieri si sbizzarriscono a sfoggiare le versioni con meno grassi, meno zucchero e meno calorie. Tuttavia, le ricette originali sono finora le più cercate, perché, in fondo, che Carnevale è se non grasso e sfizioso?

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