Chi ha detto che la Penisola Araba è una meta prettamente invernale? In estate le temperature si alzano sul Golfo, ma non tutti sanno che l’estate è il periodo perfetto per vivere le montagne della catena montuosa dell’Hajar, che tocca sino i 3000 metri di quota, tra cui Jabal Shams e Jabal Akhdar, un’opzione perfetta per chi è alla ricerca di pace e silenzio, di paesaggi infiniti e mozzafiato e di temperature miti (media estiva tra i 15 gradi), senza rinunciare a un’ospitalità di alto livello e a tutti i comfort.

Tante attività in montagna per respirare l’Oman a pieni polmoni

A sole due ore dalla capitale Muscat, verso l’interno del Paese, si trova Jabal Akhdar, “montagna verde”, ricoperta da una vegetazione lussureggiante, che comprende numerosi alberi da frutta e famosa per i magnifici roseti che fioriscono nel periodo primaverile. A Jabal Akhdar la temperatura è notevolmente più bassa rispetto alla capitale, e ciò rende questo luogo il rifugio perfetto dalle temperature elevate, specie durante i mesi estivi. La zona, la cui sommità si chiama Saiq Plateau,  ospita circa trenta villaggi arroccati fra le montagne che vale la pena visitare. I più famosi sono Al Ayn Al Sharijah che ospitano i terrazzamenti di rosa damascena. Da non perdere anche i villaggi di Sayq, Wadi Bani Habib, Al Saqer, Al Manakher, Hil Al Yaman e Al Qasa,  famosi per ospitare i frutteti di melograni, i falaj, antichi sistemi di irrigazione, e panorami mozzafiato.

La Montagna Verde va scoperta a piedi lungo i tanti percorsi disponibili, da quelli più lunghi e complessi (come quello del Wadi Bani Habib, che conduce attraverso un antico villaggio abbandonato, o il sentiero di Al Aqor per immergersi nella flora locale), a quelli più semplici, tra cui il Three Village Hike, che tocca, appunto, tre piccoli centri abitati. Ma non solo: i più avventurosi si possono cimentare nella Via Ferrata con percorsi attrezzati che permettono di scalare in sicurezza le pareti rocciose, climbingcanyoningtraversate in bicicletta o picnic con vista, per chi desidera scoprire un Oman più autentico e la sua natura mozzafiato.

E non è tutto: una vera chicca del luogo da scoprire nei prossimi mesi sono le coltivazioni di melograno, una delle principali fonti di sostentamento degli agricoltori, favorite dal clima fresco e dall’altitudine elevata. Qui le piantagioni, disposte su terrazze coltivate, sono anche un’attrazione turistica, dato che regalano ai visitatori la possibilità di esplorare questi rigogliosi frutteti. La raccolta dei melograni avviene principalmente tra settembre e ottobre, e i frutti vengono utilizzati sia per il consumo fresco che per la produzione di succhi e sciroppi.

Per visitare l’area il punto di riferimento e di ingresso è il checkpoint ai piedi di Jebel Akhdar (aperto da domenica a giovedì dalle 9 alle 16, venerdì 8-11, sabato dalle 9 alle 16).

Il Jabal Akhdar, oltre ad essere un territorio dove vivere esperienze indimenticabili, offre anche strutture ricettive di alto livello, che regalano una vista panoramica privilegiata e i comfort di tutti i tipi. Tra queste, Alila Jabal Akhdar, a 2.000 metri sul livello del mare, è un boutique di sole 78 camere, vero buen retiro lontano dal caos cittadino. Famoso per la sua architettura in materiali locali, per la sua piscina a sfioro affacciata su un canyon di rara bellezza e la bellissima Spa Arbour, offre agli ospiti numerose attività: dall’arrampicata al trekking alla via ferrata, oppure ad esperienze più soft, come lo yoga e il pilates. Non mancano lezioni di astronomia, corsi di fotografia e cinema sotto il cielo stellato, così come tour alla scoperta della flora e fauna locale.

Un’altra opzione è Anantara Al Jabal Al Akhdar, immerso nel paesaggio del Plateau di Sayq, che accoglie gli ospiti nelle sue 115 suite e ville, tutte con vista sul maestoso canyon sottostante. Qui il Diana Point è una vera chicca: una piattaforma panoramica,  dove un tempo si affacciava proprio la Principessa Diana, che regala scenari mozzafiato sul paesaggio circostante. Le camere del resort sono caratterizzate da un design contemporaneo ed elegante che rende omaggio alle costruzioni portoghesi presenti sul territorio omanita. La struttura è perfetta per godersi una temperatura piacevole in estate, ammirare la bellezza del paesaggio di montagna – un unicum per il Golfo – partecipare alle numerose attività di soft adventure proposte, o rilassarsi nella lussuosa Spa.

DusitD2 Naseem Resort Jabal Akhdar coniuga comfort moderno e tradizionale ospitalità omanita,  regalando un’esperienza unica tra adrenalina e cultura. Il resort ospita infatti il primo parco avventura del Sultanato, il Naseem Adventure Park, che comprende un percorso a corde su tre livelli, una zipline di 107 metri e una parete di arrampicata di 10 metri.

Inseguendo il sole a Jabal Shams

La “montagna sorella” di Jebel Akhdar è Jabal Shams, che con i suoi oltre 3.000 metri di altezza si aggiudica il primato di vetta più elevata della Penisola Arabica, ed è un’altra opzione perfetta per sfuggire al caldo e alla folla. Il suo nome significa “montagna del sole”, non solo perché è il primo punto del Paese da cui ammirare l’alba, ma anche perché offre tramonti senza paragoni. Questa formazione rocciosa regala un’esperienza unica per gli amanti del trekking e dell’avventura in un territorio ancora selvaggio perfetto per gli offroad. I visitatori possono infatti esplorare i suggestivi sentieri escursionistici che si snodano lungo le creste della montagna, ammirando paesaggi spettacolari affacciati sulla celebre Gola del Grande Canyon dell’Arabia. Per esempio, partire dal villaggio di Wadi Ghul in 4×4 consente di seguire la strada che si snoda dentro il wadi, mentre se si sceglie di seguire la strada asfaltata del Plateau si arriva fino a 1.950 m di altezza e si può assistere allo spettacolo del wadi visto dall’alto e ammirare, sullo sfondo, il profilo del Jabal Shams che si staglia imponente all’orizzonte.

Anche Jabal Shams ospita strutture alberghiere di rilievo, tra cui The View, un lussuoso eco-resort nascosto in una valle panoramica vicino allo storico villaggio di Al Hamra. L’hotel è in una posizione ideale per esplorare le aree circostanti, come le montagne di Jabal Shams, le grotte di Al Hoota, il Forte di Nizwa, Misfat al Abriyyin e l’antica città di Al Hamra, ed è anche il punto di partenza perfetto per chi desidera fare trekking, ciclismo o escursionismo.

Ad un’altitudine di 2100 m sul livello del mare, Sama Heights è un eco resort che accoglie sistemazioni diverse, dalle camere standard a quelle con vista sulle montagne, fino ai grand chalet, e organizza numerose attività per esplorare la zona circostante.

Ospitalità autentica ai piedi dell’Hajar

Per chi non pernotta in alta quota, la regione di Al-Dakhliyah, ai piedi delle montagne dell’Hajar, mette a disposizione diversi alloggi tipici. Tra questi, Antique Inn a Nizwa è un edificio di oltre 300 anni che offre camere tradizionali ed un mini museo. Basmat Al Misfah invece si trova ad Al Hamra e ha la vista forse migliore della zona e la sua colazione è un altro valore aggiunto: il miele servito, freschissimo, nasce dall’apicoltura a pochi metri dalle camere, di proprietà del fratello del titolare. Ospitalità locale, ingredienti a km 0, vista spettacolare lo rendono unico nel suo genere. 

Fra le oasi di Misfat Al Abriyeen l’omonima Al Misfah Old House permette di gustare la cucina locale preparata dalle famiglie del villaggio che si snoda fra gli aflaj, i corsi d’acqua patrimonio UNESCO che permettono ancora oggi irrigazione dei campi e piacevoli nuotate all’ombra delle palme. Mentre Hissen Al Misfah, una storica casa di pietra a Al Hamra, regala viste panoramiche e ospita Halwa Café, che offre diversi tipi di caffè e bevande arabe. Infine, Bait Al Sabah a Birkat Al Mawz è nota per il suo specialty coffee e le attrazioni storiche circostanti.

A poca distanza da Sayq, imperdibile il primo ostello storico dell’Oman: The Suwgra, raggiungibile solo a piedi la cui costruzione risale a più di 500 anni fa che si distingue dal resto dei villaggi della Montagna Verde per il suo isolamento lungo il versante nord-orientale della montagna. Fra alberi di melograno, noce, pesco e albicocco, incanta per la sua tranquillità e l’atmosfera incontaminata. Pochi anni fa, dopo essere stato abbandonato dall’ultima famiglia che ci viveva, la sovrintendenza della regione ha pensato di convertirne le stanze in un ostello storico per turisti e visitatori del villaggio, costruito interamente in pietra e legno, con vista sulla vallata e attorniato da piante e fiori, arredato come da tradizione con tendaggi e tessuti omaniti, allietato dalla pace circostante e perfetto per gli amanti della contemplazione della natura, delle attività di soft adventure, del relax.

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