3,5 chilometri quadrati, quattro abitanti, un mare che non si dimentica più
Non è difficile arrivarci, anzi: una barca da Malta ci mette venticinque minuti. Ma per capirla davvero bisogna andare oltre la Laguna Blu, oltre le foto di Instagram, oltre le escursioni organizzate che sbarcano migliaia di persone al giorno e ripartono prima che il sole scenda.
Tra Malta e Gozo, Comino è la più piccola fra le isole dell’arcipelago maltese, con una superficie di 3,5 km quadrati e soli due residenti ufficiali. Nonostante le dimensioni, Comino è considerata un paradiso sia per gli amanti del mare che per gli escursionisti.
Quattro persone. Nessuna automobile. Nessun negozio aperto tutto l’anno. Nessuna farmacia, nessun supermercato, nessun semaforo. Solo roccia calcarea color miele, macchia mediterranea che profuma di cumino selvatico — da cui l’isola prende il nome — e un mare che in certi momenti della giornata è così turchese da sembrare falso.
Una storia di pirati, cavalieri e punizioni
Prima di essere un paradiso, Comino è stata un incubo. L’isola acquisì una fama sinistra durante il Medioevo, quando le sue numerose grotte erano il nascondiglio ideale per pirati e predoni. Con l’arrivo dei Cavalieri di Malta, Comino fu usata come riserva di caccia e come luogo di detenzione o esilio per i cavalieri che infrangevano le regole dell’Ordine. Chi veniva punito con pene minori doveva prestare servizio presso la Torre di Santa Marija, compito considerato pericoloso.
Pensate all’ironia: un posto oggi venduto come paradiso tropicale era, per i cavalieri medievali, la punizione per comportamento scorretto. Essere mandati a Comino equivaleva a un esilio — isolamento assoluto, venti forti, grotte frequentate dai pirati. Il Mediterraneo ha questo di straordinario: ogni luogo ha un doppio fondo storico che contraddice l’immagine turistica.
Prima della seconda guerra mondiale questo era tutto fuorché un luogo in cui avreste voluto soggiornare. I Cavalieri dell’Ordine la utilizzavano come avamposto di difesa, i pirati come base per i loro spostamenti nel Mediterraneo
La Torre di Santa Maria — sentinella dei secoli
La Torre di Santa Maria è una storica torre di avvistamento situata sull’isola di Comino, costruita nel 1618 dal Gran Maestro Alof de Wignacourt. Ha avuto un ruolo cruciale nella difesa e nella comunicazione dell’arcipelago maltese.
La torre emerge dalla roccia come un dente quadrato, visibile da lontano sia da Malta che da Gozo. Era parte di un sistema di comunicazione che usava segnali di fumo e bandiere per trasmettere avvisi di pericolo da un’isola all’altra. Una curiosità: i pochissimi residenti dell’isola facevano parte della diocesi di Gozo, per cui ogni settimana un prete raggiungeva l’isola per la messa. In caso di maltempo, gli abitanti seguivano le celebrazioni dalla più vicina chiesa di Gozo tramite un complicato sistema di bandiere, che scandiva i momenti della messa.
Un sistema di bandiere per seguire la messa da un’altra isola. C’è qualcosa di commovente in questa soluzione — la tenacia degli uomini di fronte all’isolamento, il bisogno di mantenere un filo con il resto del mondo anche attraverso un mare in tempesta.
Durante il viaggio di ritorno da Comino, se il traghetto fa il giro ad ovest dell’isola, si vede la Torre di Santa Maria, dove sono state girate alcune scene del film Il Conte di Montecristo. Non è l’unica produzione cinematografica che ha scelto Comino come set: l’isola è stata teatro di grandi produzioni cinematografiche come Troia e Il Conte di Montecristo.
La Blue Lagoon, il colore che non si dimentica

Diciamolo chiaramente: la Blue Lagoon è straordinaria. Non perché non ci siano posti più belli al mondo — ce ne sono — ma perché questo colore specifico, questa tonalità di turchese che vira verso il verde nei punti più profondi e diventa quasi bianco dove il fondale è sabbia e roccia chiara, è qualcosa che il Mediterraneo normalmente non offre. Lo aspetti ai Caraibi, a Bora Bora, nelle Maldive. Non a 25 minuti di barca da un’isola densamente popolata nel mezzo del Mare Nostrum.
La laguna blu di Malta forma una piscina naturale circondata da due isole. Un luogo prediletto per il nuoto e le attività acquatiche. Il Blue Lagoon di Malta si trova tra l’isola di Comino e l’isolotto di Cominotto, a soli 20 minuti dall’isola principale di Malta e a soli 10 minuti da Gozo.
La Blue Lagoon deve la sua fama alla trasparenza dell’acqua e alla particolare sabbia chiara presente sul fondale, che scende di soli pochi metri, rendendo la zona un perfetto scenario caraibico, nonché probabilmente la più bella costa di Malta.
Il problema — perché c’è sempre un problema nei paradisi troppo famosi — è la folla. Nei giorni di maggiore affluenza, una folla di turisti scende dalle imbarcazioni e il bordo della laguna si trasforma in un groviglio di lettini e ombrelloni. Un caos che può trasformare rapidamente questo angolo di paradiso in un parco attrazioni.
Il pass obbligatorio, la novità del 2025
A partire dal 1° maggio 2025 è stato introdotto un sistema di prenotazione online gratuito per visitare la Blue Lagoon. I visitatori devono scegliere una fascia oraria tra le tre disponibili — 08:00–13:00, 13:30–17:30 o 18:00–22:00 — e ricevono un QR code da mostrare all’arrivo. Il numero di visitatori è limitato a circa 4.000 persone per fascia oraria per proteggere l’ecosistema dell’isola.
Una misura necessaria — l’impatto del turismo di massa su un ecosistema così fragile era diventato insostenibile. E in fondo, con 4.000 persone per turno, si può ancora trovare il proprio spazio di mare.
Il consiglio rimane sempre lo stesso: arrivare presto. La prima fascia oraria, quella delle 8 di mattina, è quella in cui la laguna è ancora lucida come uno specchio e l’acqua non è ancora stata disturbata da mille nuotatori.
Cominotto — L’isola deserta a 150 metri
Di fronte a Comino, a circa 150-200 metri di distanza, si trova un isolotto più piccolo chiamato Cominotto, dove c’è un’altra spiaggia affacciata alla Blue Lagoon, a parere di molti ancora più bella e con il fondale che scende gradualmente.
Cominotto è raggiungibile a nuoto dalla Blue Lagoon — 150 metri di acqua bassa e turchese separano le due isole. È uno di quei momenti in cui il viaggio smette di essere turismo e diventa avventura. Nuotare fino a un’isola deserta, stendersi sulle rocce calde, guardare il panorama che abbraccia tutte le quattro isole dell’arcipelago maltese nello stesso momento. Non è qualcosa che si fa tutti i giorni.
Cominotto offre anche altre attrazioni: una piccola grotta comunicante con l’altro lato dell’isola e la possibilità di salire a piedi fino alla cima dell’isola, dove volgendo lo sguardo a ovest si ammira uno strapiombo sul mare e l’intera Blue Lagoon con tutte le quattro isole dell’arcipelago nello stesso momento.
Le grotte e i fondali — Il paradiso sommerso
Quello che sta sopra l’acqua a Comino è straordinario. Quello che sta sotto è ancora di più.
Le Grotte di Santa Maria sono un incredibile sistema di grotte naturali, paradiso per gli amanti delle immersioni. Qui è possibile fare immersioni a tutti i livelli e percorrere i tunnel sottomarini delle grotte.
I fondali intorno a Comino alternano praterie di posidonia — l’erba marina che è l’indicatore più affidabile di un ecosistema marino sano — a pareti rocciose verticali che scendono nel blu, a grotte sommerse dove la luce entra dall’alto e trasforma ogni bolla in un gioiello. Il Crystal Lagoon è un luogo ideale per praticare lo snorkeling o le immersioni subacquee, lontano dall’effervescenza del Blue Lagoon. La piccola insenatura permette di scoprire fondali marini ricchi di vita acquatica senza essere disturbati dal continuo andare e venire delle imbarcazioni.
L’ospedale abbandonato — Il lato oscuro dell’isola
Pochi lo cercano, quasi nessuno lo trova. Ma c’è un edificio abbandonato sull’entroterra di Comino che vale la pena raggiungere per chi ama le architetture dimenticate: l’ospedale di isolamento, costruito all’inizio del Novecento per ospitare i malati di colera e tifo che arrivavano via mare. Rimasto in uso fino agli anni Cinquanta, è oggi uno scheletro di muri calcarei che si sbriciolano lentamente nel vento.
Non c’è nessuna spiegazione, nessun cartello. È lì, nella macchia, per chi ha voglia di camminare oltre la laguna e scoprire che Comino non è solo un mare turchese.
Come visitare Comino nel modo giusto
Quando andare
Il momento migliore è maggio–giugno o settembre–ottobre. Il mare è caldo, le giornate sono lunghe, la folla è gestibile. Luglio e agosto sono i mesi peggiori non per il clima ma per la densità di turisti — la Blue Lagoon in agosto assomiglia più a una piscina pubblica che a un paradiso naturale.
Oggi Comino è in gran parte classificata come riserva naturale e santuario ornitologico, per proteggere la sua fauna e la sua flora. In autunno, quando i turisti si diradano, l’isola torna a essere quella riserva silenziosa che è per natura.
Come arrivare
Si può arrivare a Comino prendendo prima l’autobus fino a Marfa, poi imbarcandosi sul ferry per Comino dal porto di Cirkewwa, oppure con un’escursione in barca partendo dalle principali località turistiche maltesi: Sliema e Bugibba. Le barche effettuano corse ogni 30 minuti circa durante l’estate.
Il traghetto da Cirkewwa è la soluzione più economica e diretta. Il viaggio dura circa 25 minuti e il biglietto andata/ritorno costa intorno ai 10 euro.
Cosa portare
Comino non ha supermercati, nessuna farmacia, pochissima ristorazione — solo qualche chiosco di panini e bibite nei pressi della Blue Lagoon. Portate acqua abbondante, cibo, crema solare ad alta protezione e tutto l’occorrente per la giornata. Non c’è ombra naturale vicino alla laguna — solo quella che vi costruite da soli con il telo.
Informazioni pratiche
| 📍 Come arrivare | Traghetto da Cirkewwa (Malta) o Mgarr (Gozo) |
| ⏱️ Durata traversata | ~25 min da Malta, ~10 min da Gozo |
| 🎟️ Pass Blue Lagoon | Gratuito, prenotazione obbligatoria online |
| 🕗 Fasce orarie | 08:00–13:00 / 13:30–17:30 / 18:00–22:00 |
| 👥 Capienza | ~4.000 persone per fascia oraria |
| 🏨 Alloggio | Un solo hotel sull’isola — il Comino Hotel |
| 🌐 Turismo Malta | visitmalta.com |
| 🌐 Info traghetti | marsamxettferry.com |
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Da Gozo, ci sono lance che fanno la spola da Mgarr (Gozo) per Comino, con cadenze regolari.
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