Pubblichiamo l’intevento dell’on.Fabio Porta, sociologo, alla presentazione del libro”Ricomincia da te. Come liberarsi dalla dipendenza affettiva” tenutosi nella Sala Stampa della Camera dei deputati il 10 settembre 2026

Buongiorno a tutte e a tutti,

rivolgo un saluto e un ringraziamento ad Anna Maria De Luca, autrice di Ricomincia da te, alle relatrici e ai relatori, alle rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, e a tutte le persone che hanno voluto essere presenti.

Presentare oggi questo libro alla Camera dei deputati significa riconoscere che la dipendenza affettiva non appartiene esclusivamente alla dimensione privata delle relazioni. Essa chiama in causa la dignità della persona, la sua libertà, la capacità di autodeterminarsi e di vivere legami fondati sul rispetto, sulla reciprocità e sulla piena tutela dell’integrità emotiva.

Quando una relazione diventa paura costante dell’abbandono, rinuncia alla propria identità, isolamento dagli affetti, accettazione di umiliazioni o comportamenti lesivi, non siamo più di fronte a un amore che arricchisce la vita. Siamo davanti a una condizione di vulnerabilità che può privare la persona della possibilità di scegliere liberamente e di riconoscere il proprio valore. È in questa zona fragile che può inserirsi, talvolta, una spirale di controllo, sopraffazione e violenza.

Per questo la tutela della persona deve essere il punto di partenza di ogni politica pubblica in materia di relazioni, prevenzione della violenza e salute psicologica. Le istituzioni devono promuovere una cultura dell’affettività rispettosa della libertà individuale; rafforzare i servizi territoriali, i consultori, i centri antiviolenza e le reti di sostegno; garantire ascolto, protezione e accompagnamento a chi vive una situazione di sofferenza o di dipendenza.

Ma prevenzione significa anche educazione. Significa aiutare le nuove generazioni a distinguere l’amore dal possesso, la cura dal controllo, la vicinanza dalla dipendenza, la gelosia dalla prevaricazione. Significa affermare con chiarezza che nessuno deve sentirsi costretto a rinunciare ai propri sogni, ai propri legami, alla propria autonomia economica o alla propria dignità per essere amato.

Il libro di Anna Maria De Luca offre un contributo importante proprio perché invita a non giudicare chi vive queste dinamiche, ma a comprenderne le radici e a indicare una strada possibile: recuperare consapevolezza, ricostruire i confini, ritrovare fiducia in sé stessi e chiedere aiuto quando serve. La dipendenza affettiva, ci ricorda l’autrice, non è una colpa; è una sofferenza che può essere riconosciuta, affrontata e superata.

L’autonomia emotiva non equivale alla solitudine né al rifiuto dell’amore. Significa, piuttosto, poter costruire relazioni nelle quali ciascuno resti pienamente persona: libera, rispettata, ascoltata, capace di scegliere e di essere scelta.

Con questo spirito, ringrazio l’autrice per il suo lavoro e tutte e tutti voi per la vostra partecipazione. Auspico che l’incontro di oggi contribuisca a rafforzare una consapevolezza condivisa: la tutela della persona, della sua dignità e della sua libertà deve essere sempre al centro dell’azione delle istituzioni e della nostra comunità.

on. Fabio Porta,

Deputato eletto nella circoscrizione estera