Gianluca Bisol sceglie la Cucina di Raccolta e di Ricerca di Antonia Klugmann per il Ristorante della Tenuta nel cuore di Venezia Nativa

 
Venissa  - © U. Bellò
Venissa – © U. Bellò

Gianluca Bisol ha scelto la spiccata sensibilità, l’entusiasmo autentico ed il riconosciuto talento di una giovane friulana per il ristorante Venissa a Mazzorbo Burano. Antonia Klugmann, con il compagno Romano De Feo – con cui da ottobre andrà a gestire il suo nuovo ristorante L’Argine di Vencò a Dolegna del Collio (GO) – e con il prezioso supporto del sous-chef Arianna Dalla Valeria, è la chef di Venissa per la stagione primaverile ed estiva. La chef, nonostante la giovane età, vanta importanti esperienze professionali e ha ricevuto premi e riconoscimenti significativi dalla stampa e da opinion leader di settore. A Venissa potrà realizzare la sua passione profonda per il territorio e per l’elemento naturale e perfezionare la sua costante ricerca di nuovi accostamenti e sensazioni, senza seguire una banale rivisitazione della tradizione. “La stagionalità e l’elemento vegetale sono gli elementi principali e fondanti dei nostri piatti” spiega Antonia Klugmann. “L’amore per il naturale, l’acqua, l’orto e il frutteto ci accompagna nella scelta delle materie prime da utilizzare”. La sala e la cucina di Venissa sono, per la chef, “un tutt’uno” con l’ambiente circostante, Venezia Nativa. Venissa e il suo prossimo progetto nel Collio hanno fondamentali punti in comune, a partire dal magico ambiente naturale che circonda le due location delle Venezie. “L’acqua, così vicina all’ Argine a Vencò- posto sul fiume Judrio – e l’acqua che circonda Venissa saranno per me fonte di grande ispirazione”. L’ Argine sarà aperto agli ospiti da metà ottobre. “Nel frattempo saremo orgogliosi di proporre il nostro concetto di territorio all’ interno delle Venezie così ben rappresentate da Bisol”. Antonia Klugmann potrà avvalersi della preziosa collaborazione della sua souschef Arianna Dalla Valeria: fidata collaboratrice, giovane e talentuosa promessa della cucina, già Chef de partie al ristorante Da Vittorio – St. Moritz (3 Michelin stars), al Ristorante Leoni – Bologna (1 Michelin star), Villa Fiordaliso Relais & Chateaux – Garda Lake (1 Michelin Star).

Antonia Klugmann negli orti della tenuta di Venissa - Photo ©Mattia Mionetto
Antonia Klugmann negli orti della tenuta di Venissa – Photo ©Mattia Mionetto

Antonia, Romano e Arianna sono dei grandi appassionati, come me e la mia famiglia: questo progetto di cucina delle Venezia si sposa perfettamente con il nostro di valorizzazione della cultura di Venezia Nativa: siamo felici che la stagione delle Rose sia la stagione di Antonia” commenta Gianluca Bisol “la fioritura del cuore di rose che qui sorge, incorniciato dalle viti di Dorona e curato dall’amica poetessa Dania Lupi, accompagnerà questa raffinata Chef”.

 Antonia Klugmann – presentazione

Antonia Klugmann, triestina di nascita, ha abbandonato nel 2001 una brillante carriera universitaria – Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano – per seguire la sua passione, la cucina: in Friuli Venezia Giulia e Veneto ha avuto prestigiose esperienze professionali – con Raffaello Mazzolini e con Riccardo De Prà presso il ristorante Dolada – e formative presso il ristorante veronese Arquade con lo Chef Bruno Barbieri. Premiata dalla stampa e da opinion leader di settore, ha poi aperto con il compagno Romano De Feo l’Antico Foledor Conte Lovaria a Pavia di Udine: con Romano, da ottobre andrà a gestire il suo nuovo ristorante L’Argine di Vencò a Dolegna del Collio (GO). Dal 2010 collabora con la Scuola Internazionale di cucina italiana ALMA di Gualtiero Marchesi, partecipando come commissario alla giuria d’esame del corso superiore di cucina italiana e tenendo lezioni sulla propria cucina agli allievi americani dell’Italian Culinary Academy (NYC) e a quelli italiani del corso Superiore.

Antonia Klugmann e Arianna Dalla Valeria nella cucina del ristorante Venissa - Photo ©Mattia Mionetto
Antonia Klugmann e Arianna Dalla Valeria nella cucina del ristorante Venissa – Photo ©Mattia Mionetto

www.venissa.it

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