L’estate 2026 lascia alla Puglia un bilancio che molte regioni le invidieranno. A tracciarlo è stato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenuto a Bari all’inaugurazione dell’89ª edizione della Fiera del Levante, la storica vetrina che ogni settembre riporta al centro dell’attenzione l’economia del Mezzogiorno.

Il dato che più di tutti racconta la stagione appena conclusa è quello della saturazione, cioè la percentuale di strutture ricettive prenotate: in Puglia ha toccato il 62,2%, un valore superiore alla media nazionale. Per chi quest’estate ha cercato una camera all’ultimo momento tra masserie, trulli e borghi affacciati sul mare, la conferma arriva dai numeri: la regione ha lavorato a pieno ritmo.

Arrivi e presenze in crescita nel 2026

Il buon andamento non si limita ai mesi più caldi. Secondo i dati illustrati dal ministro, nei primi sette mesi del 2026 la Puglia ha registrato un aumento del 7,7% negli arrivi e dell’8,1% nelle presenze. Significa non solo che sono arrivati più viaggiatori, ma anche che, complessivamente, si sono trattenuti più notti sul territorio, un segnale che interessa da vicino gli operatori del settore.

Mazzi ha attribuito parte di questi risultati agli eventi organizzati in Puglia dal Governo insieme alle amministrazioni locali, a suo giudizio capaci di richiamare visitatori e dare visibilità alla regione. Una lettura che si inserisce nel dibattito, sempre aperto, su quanto i grandi appuntamenti incidano davvero sui flussi turistici rispetto all’attrattiva consolidata di una destinazione già molto amata.

La spesa dei turisti stranieri

Un altro indicatore riguarda i visitatori internazionali. Nel primo trimestre dell’anno, ha spiegato il ministro, la loro spesa in Puglia ha raggiunto i 206 milioni di euro, in forte aumento rispetto agli anni precedenti. Un dato significativo perché si riferisce ai mesi di bassa stagione, quando la regione non vive dei soli arrivi balneari ma della capacità di attirare viaggiatori interessati alle città d’arte, all’enogastronomia e ai paesaggi dell’entroterra.

Il Mediterraneo come luogo d’incontro

Nel suo intervento Mazzi ha allargato lo sguardo oltre i confini regionali, descrivendo un Sud protagonista all’interno di un Mediterraneo che, nelle sue parole, non va inteso come una frontiera ma come uno spazio di incontro e dialogo tra imprese, istituzioni, comunità e culture. Un’immagine che la Fiera del Levante, da sempre crocevia di scambi tra le due sponde del mare, incarna bene.

Per chi sta pensando a un viaggio in Puglia nei prossimi mesi, questi numeri suggeriscono una cosa semplice: la regione continua a crescere e a richiamare visitatori anche fuori stagione. L’autunno, con le temperature ancora miti e le località meno affollate, può essere il momento ideale per scoprirla con più calma.