Trieste è una città che invita a rallentare e a guardarsi indietro: i caffè storici, i palazzi asburgici, il vento che scende dal Carso raccontano un passato ancora vivissimo. È quindi quasi naturale che proprio qui, al Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di Poste Italiane, sia stata allestita una mostra che è a sua volta un piccolo viaggio nel tempo. Si intitola “Pronto? La comunicazione corre sul filo del telefono” ed è dedicata a un oggetto che molti di noi hanno tenuto in tasca per anni: la scheda telefonica.

L’esposizione, inaugurata il 22 settembre e aperta fino al 27 ottobre, celebra i cinquant’anni dalla prima emissione della scheda ed è stata realizzata insieme all’Associazione 6idea. Il percorso segue la storia delle comunicazioni in Italia attraverso le tessere prepagate: si parte dalle cabine telefoniche che punteggiavano strade e stazioni, si passa per gli anni in cui una scheda nel portafoglio era indispensabile, soprattutto in viaggio, e si arriva fino all’era degli smartphone e della comunicazione digitale.
Piccole macchine del tempo
Chi ha viaggiato negli anni Ottanta e Novanta ricorderà bene le telefonate a casa da una cabina in una città sconosciuta, contando gli scatti che scendevano. Le schede esposte a Trieste riportano alla mente proprio questo: viaggi, abitudini, pubblicità, anniversari e piccoli momenti di vita quotidiana che fanno parte della memoria collettiva del Paese. Ognuna è un frammento di un’epoca, e guardarle una accanto all’altra fa riaffiorare ricordi personali quasi senza accorgersene.
Quando la scheda diventa arte
La mostra non si ferma al collezionismo. Accanto alle raccolte storiche trovano spazio le opere di artisti che hanno scelto la scheda telefonica come supporto creativo. Secondo gli organizzatori, questo accostamento mostra come un oggetto nato per un uso pratico possa trasformarsi in uno strumento espressivo, capace di raccontare idee ed emozioni. Del resto, con le loro immagini, i colori e le emissioni speciali, le schede sono state per anni anche un mezzo di promozione: hanno ospitato messaggi dedicati alla cultura, allo sport, all’arte, ai grandi eventi e naturalmente al turismo, diventando cartoline in miniatura di luoghi e iniziative.
Come organizzare la visita
La mostra si può visitare dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, e si presta bene a essere inserita in una mattinata alla scoperta della città. Uscendo dal museo, dopo aver ripercorso mezzo secolo di telefonate, viene quasi spontaneo cercare un caffè storico e pensare a quante cose sono cambiate nel modo in cui raccontiamo i nostri viaggi a chi è rimasto a casa.









