C’è un borgo medievale arroccato sulle pendici dei Monti Martani, in Umbria, che a fine maggio diventerà per tre giorni il laboratorio più originale d’Italia sul turismo dei piccoli territori. Si chiama Massa Martana, è inserito nel circuito de I Borghi più Belli d’Italia, e dal 24 al 26 maggio 2026 ospiterà la prima edizione di VIATICUS – Il Festival dei Piccoli Turismi: un evento unico nel suo genere, interamente dedicato alla comunicazione turistica come strumento di comunità, identità e sviluppo economico reale.

Massa Martana, Umbria

Un festival che parte dal latino e da una visione

Il nome non è casuale. Viaticus, in latino, non indica solo le provviste per il viaggio: evoca il coraggio di mettersi in cammino, di aprirsi all’incontro con il nuovo. Un’etimologia che rispecchia perfettamente l’anima del festival, pensato come una reinterpretazione contemporanea dell’antico vicus — il luogo di comunità — e della comunicazione intesa come comune-azione: un fare insieme che produce narrazioni autentiche, non vetrine vuote.

VIATICUS si rivolge a professionisti della comunicazione, operatori turistici, agenzie di marketing territoriale, travel e food blogger, consorzi di produttori, cantine, frantoi, startup e associazioni locali. Ma la sua apertura — soprattutto nella giornata inaugurale — va ben oltre la dimensione professionale.

Domenica 24 maggio, nel bosco, verso la “Stonehenge dell’Umbria”

Il festival prende il via domenica 24 maggio con una giornata aperta a tutti, che è già di per sé un’esperienza di viaggio. I partecipanti saranno guidati in un cammino tra natura e archeologia fino alla vetta del Monte Cerchio, dove si trova il Castelliere di Monte Cerchio: una misteriosa struttura circolare in pietra a circa 900 metri di quota, soprannominata la Stonehenge dell’Umbria.

La struttura risale all’epoca protostorica e appartiene al sistema di insediamenti fortificati costruiti dagli antichi Umbri lungo i Monti Martani fin dal IX secolo a.C. Gli studiosi la interpretano come punto di osservazione astronomica, luogo di culto o struttura difensiva di un villaggio pre-romano: in ogni caso, un luogo capace di restituire il senso del tempo lungo e della stratificazione di civiltà che caratterizza questa parte d’Italia.

Il percorso non è solo un’escursione: è pensato come una galleria d’arte nella natura, con stazioni allestite tra alberi, radure e pietre che ospiteranno interventi di arte contemporanea, musica e installazioni. Ad accompagnare la camminata, un pranzo nel bosco con degustazioni di prodotti enogastronomici locali.

Massa Martana, Umbria

Lunedì 25 maggio, i cinque panel e l’area degustazioni

Il cuore professionale del festival si svolge lunedì 25 maggio, con un format ispirato alle antiche stationes romane: cinque panel tematici condotti da esperti nazionali del settore, ciascuno dedicato a una forma di turismo lento e di qualità.

Si parlerà di turismo enogastronomico e oleoturismo con Roberta Garibaldi, docente all’Università di Bergamo e tra le voci più autorevoli sul tema in Italia; di turismo dei cammini con Gianluigi Bettin, tra i fondatori della Via di Francesco in Umbria; di cicloturismo con Sebastiano Venneri di Legambiente, autore della guida Appennino Bike Tour per Mondadori; di turismo del vino con il wine writer Antonio Boco; e di gestione degli ecosistemi di destinazione con il destination manager Paolo Borroi.

In parallelo, nell’area degustazioni, saranno attivi banchi d’assaggio curati dalle Strade dei Vini dell’Umbria — con focus sulla Strada dei Vini del Cantico, di cui Massa Martana fa parte — dalla Strada dell’Olio e.v.o. DOP Umbria e da ONAF Umbria per i formaggi. Un’occasione concreta per conoscere la produzione agroalimentare del territorio assaggiando, non solo ascoltando.

Martedì 26 maggio tra archeologia, olio e vino

La rassegna si chiude martedì 26 maggio con un tour del patrimonio archeologico del comune e una visita ai luoghi di produzione di olio e vino: un modo per chiudere il cerchio tra racconto, formazione e esperienza diretta del territorio.

Perché vale la pena esserci

VIATICUS nasce nell’ambito del progetto PNRR Massa Martana: il borgo del dire e del fare, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento dei piccoli centri e valorizzarne l’attrattività residenziale e turistica. Ma al di là delle sigle amministrative, quello che il festival propone è qualcosa di molto concreto: un modo diverso di raccontare l’Italia interna, fatta di borghi, paesaggi, sapori e saperi che esistono da secoli e che aspettano solo di essere scoperti.

Per chi arriva da turista, Massa Martana offre già di suo una visita che merita: le mura medievali, le chiese romaniche, la campagna umbra con i suoi olivi e i vigneti. Il festival, dal 24 al 26 maggio, aggiunge a tutto questo tre giorni di incontri, camminate, degustazioni e idee. Un motivo in più — come se ce ne fosse bisogno — per mettere l’Umbria in agenda questa primavera.

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