Il Tuscia Film Fest chiude gli eventi estivi della sua ventesima edizione con Io e Federico, in programma l’8 e il 9 settembre 2023 nel cortile del Palazzo dei Priori di Viterbo. Paola Minaccioni e Barbara Rochi racconteranno – a trenta anni dalla sua morte – il loro rapporto con Federico Fellini e con il suo cinema e il legame del grande regista con la Tuscia.

Il tutto attraverso una conversazione, delle letture e il ricordo dei principali film del cineasta romagnolo che hanno trovato nella provincia di Viterbo una location ideale: I vitelloniLa dolce vitaLa strada.

Il primo appuntamento con Paola Minaccioni avrà luogo venerdì 8 settembre mentre sabato 9 settembre sarà a Viterbo Barbara Ronchi. L’ingresso agli incontri – che saranno condotti da Enrico Magrelli e che avranno inizio alle ore 21 – sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Io e Federico sarà una nuova occasione proposta dal Tuscia Film Fest per rendere omaggio al cinema italiano e per esaltare il suo legame con le location, in questo caso «felliniane», della provincia di Viterbo.

Nata a Roma, Paola Minaccioni ha seguito una formazione di drammaturgia classica: per alcuni anni ha fatto parte del laboratorio di Serena Dandini e ha frequentato anche il Centro sperimentale di cinematografia.

Televisione, cinema, teatro e cabaret sono così al contempo i suoi diversi luoghi di espressione.

Dal 1993 ad oggi ha lavorato in molti film come Le donne non vogliono più di Pino Quartullo, Cuore sacro di Ferzan Özpetek, Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti e Igor Skofic, Cemento armato di Marco Martani, Un’estate al mare di Carlo Vanzina, Reality di Matteo Garrone, Universitari – Molto più che amici di Federico Moccia, Benedetta follia di Carlo Verdone, Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani.

Nel 2012 viene candidata sia al Nastro d’argento che ai Ciak d’oro come migliore attrice non protagonista, vincendo un Globo d’oro nella stessa categoria, per il film Magnifica presenza di Ferzan Özpetek. Due anni dopo è ancora con Ozpetek per Allacciate le cinture, grazie al quale ottiene il Nastro d’argento come migliore attrice non protagonista e la nomination al David di Donatello nella stessa categoria. È tra I protagonisti principali della serie di Ferzan Ozpetek Le fate ignoranti disponibile su Disney Plus.

La sua attività artistica prosegue anche in radio con il programma di successo Il ruggito del Coniglio su Radio2.

Ha concluso a teatro L’attesa per la regia di Michela Cescon con Anna Foglietta.

Al cinema è uscito a giugno Una famiglia mostruosa diretta da Volfango De Biase e il 30 agosto è uscita Una commedia pericolosa per la regia di Alessandro Pondi, con cui ha già lavorato per School of Mafia. La vedremo di nuovo al cinema nel film La Guerra del tiburtino terzo per la regia di Luna Gualano.

Dopo il diploma all’Accademia d’arte drammatica ed un’intensa attività teatrale, Barbara Ronchi esordisce al cinema nel 2013 con il film Miele di Valeria Golino.

Nel 2016 viene scelta da Marco Bellocchio per il film Fai bei sogni, presentato a Cannes 2016. Per quest’ultimo vince il premio “Alida Valli” come miglior attrice non protagonista.

Successivamente prende parte al cast del film Gli sdraiati (2017) di Francesca Archibugi, adattamento dell’omonimo libro di Michele Serra, e ancora a Tito e gli alieni di Paola Randi nel 2018, Tornare di Cristina Comencini (2019) e Sole di Carlo Sironi (2019).

Nel 2020 è la protagonista femminile di Padrenostro di Claudio Noce, in concorso a Venezia. Prende inoltre parte al cast del film Cosa sarà che vanta la regia di Francesco Bruni.

Non abbandona l’attività teatrale, per la quale ricordiamo, tra le molte collaborazioni, quelle con Gorgio Barberio Corsetti, Francesco Frangipane e Fausto Paravidino.

Nel 2021 è la protagonista femminile di Mondocane diretto da Alessandro Celli e presentato alla Mostra di Venezia. Nello stesso anno prende parte anche nel film Io sono Babbo Natale, ultima interpretazione di Gigi Proietti.

Si misura anche con la serialità prendendo parte, fra le altre, a La linea verticale di Mattia Torre, a Luna nera per Netflix, e alle serie Imma Tataranni – Sostituto procuratore e Vostro onore, entrambe per Rai1.

Dopo il ruolo da protagonista nell’esordio alla regia di Tommaso Paradiso Sulle nuvole ottiene il suo primo David di Donatello, nella categoria miglior attrice protagonista, per Settembre di Giulia Steigerwalt.

Tra i suoi film più recenti, Il boemo di Peter Václav, Era ora di Alessandro Aronadio, e nel 2023 una straordinaria interpretazione di Marianna Mortara, madre di Edgardo Mortara in Rapito di Marco Bellocchio, ruolo che le varrà il Nastro d’argento come miglior attrice protagonista.

Io e Federico è organizzato dal Tuscia Film Fest e dall’Associazione Cineclub del Genio di Viterbo in collaborazione con l’Italian Film Festival Berlin e la Fondazione Carivit.

Tra i partner istituzionali e non della manifestazione: MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Lazio, Comune di Viterbo, ANCE Viterbo, Confartigianato Imprese Viterbo, Comune di Bagnoregio, Casa Civita, Comune di Soriano nel Cimino, Sacro Bosco di Bomarzo, In arte Vicino, Teatro Romano di Ferento.

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