di Anna Maria De Luca

Si dice che Tolosa debba il suo gusto per la festa alla vicinanza geografica con la Spagna. Di certo è una città che sa vivere e sa anche accogliere. Qui, l’ambiente rivela il carattere della gente del Sud: autentica, piacevole e popolare. Si approfitta di qualsiasi evento per ritrovarsi attorno ad una tavola saporita e gustare i prodotti locali: foie gras – pâté di fegato, magret – filetto di anatra, cassoulet – faggioli e salsiccia di Tolosa, vini, formaggi…

Un tempo l’ospitalità era in gran parte destinata ai pellegrini che dall’Europa intera facevano tappa a Tolosa nel loro viaggio per Santiago de Compostela. Oggi al pellegrinaggio religioso è subentrato quello tecnologico e scientifico dei giovani che arrivano da ogni parte d’Europa per portare avanti la ricerca in nanotecnologie e biotecnologie. Ad essi si uniscono poi gli studenti che, da ogni parte della regione, si riversano nella “ville rose” – il nome deriva dal colore delle case e dei tetti – per frequentare le gettonatissime facoltà di medicina ed il polo di scienze e tecnologie che fanno di Tolosa la città della ricerca.

Ragazzi e ragazze che sostengono la vita culturale cittadina aprendo le porte allo sviluppo di nuove tendenze, evidenti nei tanti festival ed eventi che si svolgono durante l’anno. E’ cosi che di sera le strade si riempiono di giovani che si riversano nei locali e nelle strade, dove i fari gialli creano un’aura di romanticismo sui muri rosa. In bici o a piedi, riempiono la città, fino al Capitolium, il cuore di Tolosa: 128 metri di facciata, con otto colonne che rappresentano gli otto “Capitouls” che governavano la città a partire dal XII secolo. Che Tolosa sia una città a misura di studente lo si vede anche nello stile (e nei prezzi) di locali e negozi: niente di pretenzioso o snob, tutto è “a portata di mano”, con una certa grazia francese.

Decisamente moderna e cosmopolita, Tolosa si può facilmente visitare a piedi, con la bici o con una gita in barca nel ‘canal du Midi’, patrimonio mondiale  dell’Unesco. Godersi la dolcezza del Midi tolosano, significa prendere il tempo di vivere le vie animate, girare per i mercati dai molteplici sapori e colori o trascorrere un pò di tempo lungo la Garonne, dove le luci e l’acqua creano uno dei più suggestivi paesaggi urbani francesi. Ma significa anche visitare il più grande edificio romanico dell’Occidente : la basilica Saint-Sernin, tappa importantissima per il pellegrinaggio sul percorso di Santiago di Compostela, sulla via di Arles. Saint -Sernine sorprende per l’ampiezza e la bellezza della sua navata. Dedicata al primo vescovo della città di Tolosa, è un capolavoro di mattoni del XI secolo, con i capitelli romanici scolpiti e il timpano del XI e XII secolo.

Il Rinascimento fu la vera età d’oro per Tolosa, grazie al commercio del “pastel”, pianta che le valse la conquista del mercato europeo e, con esso, la fama di “Pays de Cocagne” (il nome deriva dal procedimento di trasformazione della pianta). Oggi, la testimonianza più bella della renaissance toulousaine resta l’hotel d’Assézat, sede dell’Académie des sciences, che ospita importanti gallerie: di nuovo, arte e scienza si intrecciano in un abbraccio che qui sembra, stranamente, non avere screzi.

Nel mondo scientifico, e non solo, Tolosa vuol dire innovazione. Già dalla fine dell’Ottocento, fu la volta di Clément Ader e della sua “strana macchina chiamata aereo”, poi i lunghi collegamenti dell’Aeropostale con i suoi eroi fra i quali Antoine de Saint-Exupéry. Poi l’arrivo dell’A380 che ha segnato una grande tappa nella ricerca e nell’innovazione. Se siete appassionati di queste cose, potete visitare le linee di assemblaggio dell’Airbus e scoprire il razzo Ariane V visitando il parco tematico «Città dello Spazio», cinque ettari che raccontano la storia del progresso tecnologico e dove potrete fare anche un viaggio sulla Luna. Un’occasione per scoprire una città che sa andare avanti nella ricerca e nell’innovazione, ma che sa anche mantenersi fedele al suo passato rinascimentale.

Tolosa (foto Anna Maria De Luca)

Inoltre, in quanto porta d’ingresso della regione Midi-Pirenei, Tolosa è punto di partenza ideale per scoprire tesori architettonici e naturali considerati tra “i più bei paesi di Francia» ed i «Grandi siti del Midi Pirenei»: Albi, Lourdes, Moissac, Rocamadour, Carcassonne…

(Pubblicato su Repubblica Viaggi nel marzo 2011)

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