Reportage 

di Nicholas Haddad

 

Houston_skyline_downtown_neighborhoods
Houston_skyline_downtown_neighborhoods

Sto in macchina con mia sorella alla guida e sono ore che non vediamo altro che il paesaggio Texano: pianure che sembrano non finire mai, colline sparse e, a volte, le note mucche dei colori bianco e nero. So che manca poca strada da fare quando la vedo: un’autostrada a otto corsie (in ogni carreggiata) che va verso su. Si dice che tutto e’ più grande in Texas, e me ne rendo conto entrando nella rete autostradale di Houston, una vera e propria metropoli Texana e la citta’ della mia infanzia.

HoustonSkyline2

Houston, la prima città del Texas, in origine la sua capitale, è l’emblema del melting pot americano: un calderone di varie culture, provenienti da tutto il mondo, si incontrano e si fondono. Lo Stato del Texas, originariamente uno Stato indipendente, nella sua storia ha visto un interscambio culturale, a volte violento, tra l’America e il Messico. Una dialettica palpabile ancora oggi che trova nella cucina tex-mex un’indescrivibile, quanto significativa, realtà transculturale. Anche le comunicazioni ufficiali, compreso il voto, sono bilingue.

E’ ancora viva la cultura dei cowboy e del wild west; i tipici stivali vengono indossati e considerati ancora di moda; è possibile, agli angoli delle strade, trovare pelli di animali in vendita; ogni anno vi si tiene un rodeo in cui i migliori si fronteggiano in prove di abilità, e come nei film, cavalcano prendendo animali con il lazo.

houstonrodeo (2)

Accanto a questi aspetti tradizionali Houston non si sottrae dall’essere un crocevia intellettuale: non è solo la città della sovrapposizione delle culture messicana e americana, è anche la capitale della vita scientifica, culturale e artistica di tutta l’area. Un’incredibile raccolta di ori precolombiani adorna le numerose sale dei musei di cui la città è dotata. Fondazioni private, musei di arte, dall’antichità ai giorni nostri, musei di scienze naturali (paleontologia compresa), di cinema, e di fotografia, tra i tanti. Vi ha sede la NASA (l’ente nazionale per le attività spaziali e aeronautiche), celebre la frase: “Houston, we have a problem”. La città è anche un importante centro energetico ed ospita un vasto centro medico all’avanguardia.

Houston è particolarmente affascinante per il suo tessuto sociale multi-etnico. Non vi è un ceppo demografico prevalente, la maggioranza demografica è composta da varie minoranze: messicani, afro-americani, indiani, cinesi, arabi e non solo. Ne è una dimostrazione la varietà di cucine mondiali.

Le nuove generazioni non si pongono nemmeno il problema di essere o meno globalizzati: nomi, origini, culture diversi tutti uniti nella Lone star della bandiera texana. Quello che ne risulta non è un’insieme di culture né solo americana, né solo messicana. Tutti i colori della pelle hanno trovato cittadinanza in questa città tanto da chiamarla casa.

Cosa si fa nel tempo libero a Houston?

Se si e’ sportivi, si può andare a vedere una partita di baseball allo stadio di Minute Maid (che, contrariamente a quello che il Presidente Obama sostiene, e’ ben più grande del Colosseo). Chi preferisce il football americano non si preoccupi – c’e’ anche il Reliant Stadium dove gioca la squadra di Houston, the Texans (forza texani!).

texans
texans

Chi ama gli animali potrebbe godere dello Zoo di Houston, dove si trovano leoni, orsi, tigri, elefanti ed altre creature da safari (o da incubo, a seconda delle proprie preferenze) situato nell’elegante distretto dei musei. Altrimenti si fa un salto dal Downtown Aquarium che si trova lungo il Buffalo Bayou. All’acquario si possono vedere diversi tipi di creature acquatiche che nuotano in oltre 500.000 galloni d’acqua. Ci sono anche pesci da mangiare nei ristoranti intorno. Consiglio personale: il matinée, ovvero, un pranzo accompagnato da una proiezione cinematografica all’interno dell’Aquarium.

Chi vuole fare un po’ di shopping gradirebbe una visita alla lussuriosa Galleria centro commerciale. Ci sono sia i grandi Department Store che caratterizzano il centro commerciale americano sia le boutique, per chi ha gusti più’ particolari. Nei diversi piani ci sono anche ristoranti, bistrot, caffe’, gelaterie, ecc.

Menil-blog

Chi preferisce lo shopping all’aperto può fare una passeggiata nel quartiere eclettico di Montrose, il centro della cultura gay della città, che offre una varietà di negozi vintage dove si possono trovare pezzi unici di un tempo passato a prezzi molto accessibili. Qui si può anche svuotare il proprio guardaroba per fare spazio ai nuovi acquisti, infatti, nei negozi vintage oltre che acquistare si può pure vendere il proprio usato.

In zona ci sono anche moltissimi musei, gallerie d’arte e parchi, oltre alla nota cappella di Rothko che celebra e mette insieme tutte le fedi del mondo in un sincretismo spirituale che rispecchia la società houstoniana. L’Universita’ Rice si trova in zona e dona un’aria giovane a tutto il quartiere. Inoltre c’e’ una varietà infinita di cucine etniche e mondiali da assaggiare.

Chi visita Houston al momento giusto avrà l’opportunità di assistere alla Houston Art Car Parade, la parata di macchine e altri veicoli che vengono abbelliti e portati in giro per la città Le trasformazioni sono inconsuete, le Art Cars sembrano degli squali, tacchi alti, teste volanti, navi spaziali e così via … tutt’altro che macchine insomma.

 

Houston_Art_Car_Parade
Houston_Art_Car_Parade

Altrimenti si può approfittare della posizione di Houston sulla sponda texana del golfo del Messico per fare una passeggiata lungo il mare oppure per fare un bagno o godere il buon pesce locale. C’e’ anche il Kemah boardwalk, una passarrella di legno con attrazioni e divertimenti adatti ai piu’ piccoli. C’e’ anche la storica isola di Galveston, luogo dove il conquistador spagnolo Álvar Núñez Cabeza de Vaca naufrago’ nel 1528. L’isola fu anche colpita da un tragico uragano nel 1900 ma nonostante cio’ la citta’ di Galveston e’ uno dei pochi posti a mantenere il suo assetto architettonico ottocentesco.

galveston-island-historic

Dunque, questa è Houston: una città dove ognuno può sentirsi a casa.

 

 

COMMENTA