Cortina, 2 aprile 2019 – La funivia che collega Cortina d’Ampezzo alla Cima della Tofana di Mezzo (3244 m), la storica Freccia nel Cielo, avrà da quest’anno un nuovo abito. Dopo 50 anni di onorato servizio, l’impianto del primo tratto sarà rinnovato in vista dei Mondiali Cortina 2021. La funivia verrà trasformata in una nuova e tecnologicamente avanzata cabinovia, la prima in assoluto a Cortina. Questa moderna struttura al passo con i tempi garantirà un aumento della capacità di trasporto e la possibilità, per gli sciatori e turisti, di raggiungere la cima in modo più veloce. Tofana srl vuole permettere a tutti di dare un “arrivederci” pieno di affetto e gratitudine a questa mitica funivia che porta con sé anche racconti di uomini e famiglie.

Sabato 6 aprile dalle ore 19 sarà possibile godere gratuitamente dell’ultima risalita a bordo della Freccia nel Cielo e raggiungere Col Drusciè a 1778 m, per un aperitivo dilettati da buona musica. A tutti coloro che parteciperanno sarà consegnato un piccolo pensiero a ricordo di questa serata di saluto. L’invito a partecipare arriva in particolare dal direttore di Tofana srl Andrea Vascellari «Ci piacerebbe che a questa serata partecipassero non solo gli affezionati alla Freccia nel Cielo, ma anche tutta la comunità di Cortina, gli operatori turistici e coloro che hanno contribuito a far conoscere e crescere negli anni questa realtà portando molte persone in vetta».

«La Freccia nel cielo non ha un autore né una firma, essa vuole essere ed è una coordinata, paziente espressione di concorde lavoro di tecnici, imprese, operai» queste le parole dei primi fautori dell’impianto Giulio Apollonio e Valentino Vascellari. Una storia lunga 50 anni che ha accompagnato e unito uomini e sogni. Una storia e uno spirito che nel tempo le generazioni hanno accolto e che, con quella stessa passione, dedizione e umiltà tramandata, hanno sempre deciso di portare avanti immaginando ora una nuova veste al passo con i tempi per questo impianto. La Freccia nel Cielo fece la sua prima corsa verso l’alto nel giugno del 1969, grazie a quello sguardo audace e sognatore racchiuso nello spirito di coloro che la immaginarono.

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