ovvero

Il mistero della vedova Siemens

di Giorgio Dell’Arti

La nave di Teseo, Milano 2020, euro 18.00, pagine 176

Eleonora Füssli, ovvero la vedova Siemens, era una bruna singhiozzante, così attraente che agli uomini risultava impossibile, mentre procedevano lenti con il cappello in mano, non girarsi ogni tanto a darle un’occhiata.

Roma, 1909. Quando il generale Tancredi Saletta muore, la sua relazione con Eleonora Füssli, giovane vedova dell’erede del colosso tedesco Siemens, viene alla luce. Si scopre così che l’affascinante signora, animatrice nei salotti romani della belle époque, intrattiene relazioni enigmatiche con importanti rappresentanti dell’esercito, come Luigi Fecia di Cossato, generale e senatore, e con il generale Pollio, il successore di Saletta. E poi, incontri nei più rinomati luoghi di villeggiatura, scambi di preziosi pezzi di antiquariato… Ci sono tutti gli ingredienti perché ne nasca una a caso. Che la vedova sia una spia austro-tedesca che approfitta della sua avvenenza per carpire informazioni riservate a vecchi generali?

Dopo una prima eco sui giornali, il caso viene portato in Parlamento. A sostenerlo, soprattutto il repubblicano milanese Eugenio Chiesa: tipico liberale, avverso all’alleanza con l’Austria e la Germania, filo-francese, è un duro oppositore dei militari e delle spese per sostenere l’esercito, e si serve del “caso Siemens” per attaccare quel mondo che detesta.

La sua interrogazione parlamentare, cui il governo si rifiuta di rispondere, fa deflagrare la tensione: Chiesa arriva a offendere l’onore di diverse persone e viene sfidato a duello ben cinque volte. Con penna affilata e grande senso dello humor, Giorgio Dell’Arti ci offre il racconto tragicomico e surreale di una vicenda di cronaca che infiammò l’Italia degli anni dieci.

Giorgio Dell’Arti, giornalista, fondatore e direttore di Anteprima (anteprima.news), scrive su “la Repubblica”, “Oggi”, “Vanity Fair”. Ha collaborato, prima o poi, con tutti i più grandi quotidiani e settimanali italiani. Ha fondato “Il Venerdì di Repubblica”, ha scritto due biografie di Cavour, manipolato le Note azzurre di Carlo Dossi (Corruzioni), raccontato i miti greci tutti di seguito, come fossero un unico romanzo (Bibbia pagana).

Vive a Roma, ha due figlie e quattro nipoti.

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