La sinossi: Felice Venturi ha un dono. Lo ha ereditato dalla madre. Lo chiama: la morte a colori. Toccando un moribondo gli trasmette l’illusione di un lungo, radioso futuro, una dimensione splendida in cui tutti i suoi desideri si realizzano, mentre i pochi minuti di vita che gli restano diventano anni, decenni, come nel tempo dilatato dei sogni. Meglio una realtà breve e orribile o una lunga e appagante fantasia? Ogni volta che Felice ne ha la possibilità dispensa il suo dono, offrendo un’esistenza bella e gratificante. Di tanto in tanto appare in prima persona nell’illusione e chiede: Preferisci tornare nel tuo presente, doloroso ma reale, o vuoi restare qui ancora un po’? E nel frattempo Felice Venturi deve vivere una vita complicata, fra una sceneggiatura da scrivere, una fidanzata che non sa nulla del suo dono, e un’affascinante sosia di Ornella Muti con la passione per i cimiteri monumentali. 

Dal libro: Felice Venturi non aveva certo previsto di trovarsi lì nel momento in cui Miro Massari si buttava dal ponte. Era stato un caso. Ma, come sempre, era contento di aver potuto donare la morte a colori. Felice Venturi poteva entrare nella mente dei moribondi, creando un’illusione realistica, tridimensionale e sensoriale in grado di modificare anche la percezione del tempo, un po’ come a volte sperimentiamo nei sogni, per cui pochi minuti di vita possono espandersi fino a diventare decenni. Era un potere che aveva usato per alleviare la dipartita di persone care, ma anche di totali sconosciuti. Un uomo che aveva cercato di soccorrere dopo un incidente d’auto. Un senzatetto in un androne in una freddissima notte d’inverno. E adesso il talentuoso ma incompreso Miro Massari. Era grato al caso per avergli dato la possibilità di donare a quel povero scrittore suicida un’esistenza bella e degna di essere vissuta. Felice Venturi quella domenica mattina era in stazione per motivi ben diversi dalla morte a colori. Aspettava una ragazza di Perugia, una ragazza mai incontrata di persona ma che già gli era entrata nella mente e in quello che i romanzieri pigri definiscono il cuore. Che Felice Venturi fosse fidanzato da ormai due anni con una certa Vanessa, ecco, quello era un problema che avrebbe affrontato in un secondo momento. Comunque, era andato a cercare l’albero che era cresciuto fra il binario tre e il binario quattro per un motivo ben preciso, una richiesta che gli aveva fatto la ragazza di Perugia, e aveva visto precipitare un uomo. Era corso da lui e lo aveva toccato. Il suo dono funzionava solo se c’era un contatto fisico, anche minimo, con la persona che stava morendo. Così poteva regalare un futuro. Un bel futuro. Che importava se non era reale?

Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971. Autore generoso e prolifico, per Fernandel ha pubblicato quindici libri, a partire dal suo esordio, Despero (2001), fino al romanzo più recente, Il libraio innamorato (2022).

13 euro, pagine 132

In libreria dal 3 novembre

FERNANDEL

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