Un nuovo libro di Justin Cronin, 13 anni dopo il fenomeni editoriale di “Il passaggio“, nel 2010, che critici e lettori hanno paragonato ai romanzi di Cormac McCarthy, Michael Crichton, Stephen King e Margaret Atwood, apprezzato da Stephen King e diventato, nel 2019, una serie tv prodotta da Scott Free Productions e Fox Television.

Questa volta Justin Cronin, docente di letteratura inglese alla Rice University, in Texas, vincitore del PEN/Hemingway Award, dello Stephen Crane Prize, e del Whiting Award, porta in un futuro distopico, nell’arcipelago di Prospera, creato dal misterioso genio noto come il Progettista. Qui si vivono vite lunghe e appaganti, ed un monitor, negli avambracci, misura il benessere fisico e psicologico.

Quando il benessere scende sotto il dieci percento, si prende un traghetto e si va nell’isola conosciuta di Nursery, dove la memoria viene cancellata e i corpi deteriorati vengono rinnovati per ricominciare una nuova vita.

Proctor Bennett è un traghettatore, è soddisfatto di ciò che fa ma qualcosa lo turba. In primo luogo sogna, cosa non concepibile a Prospera, poi la percentuale sul suo monitor ha iniziato a diminuire in modo allarmante e, infine, nel giorno in cui deve essere traghettato, il padre gli trasmette un messaggio tanto criptico quanto inquietante.

Nel frattempo, gli uomini e le donne che lavorano come personale di supporto sull’isola hanno iniziato a mettere in discussione l’assetto sociale, il che porta a disordini e al diffondersi di voci sull’esistenza di ribelli e di una possibile rivoluzione. Ben presto, Proctor si troverà a fare i conti con una causa più grande di lui e una missione disperata alla ricerca della verità.

Definito da Stephen King “un romanzo in cui perdersi completamente”, il Traghettatore, tradotto da Eleonora Antonini e pubblicato dall’editore Fanucci, è un libro avvincente che vi porterà per diverse ore in un’altra dimensione. 0

Justin Cronin
Il traghettatore
Traduzione di Eleonora Antonini
Pagine 616
20 euro
Fanucci Editore

CONDIVIDI
Articolo precedenteTante care cose
Articolo successivoSilvio Orlando in Ciarlatani

COMMENTA