Realizzare un sogno a 70 anni: il racconto di una sfida con sé stessi, vinta in solitaria e con tanta determinazione


TS Edizioni pubblica, anche in formato e-book, Un sogno chiamato Santiago. A 70 anni
l’avventura del Cammino in solitaria, di Giacomo Fabbri.

“Avevo girato il mondo grazie al mio lavoro di manager, tutto molto bello, ma fare la trottola
nel vortice di fusi usi orari sempre diversi per lavoro non era esattamente come fare il turista per diletto“ scrive l’autore nell’introduzione. E riprende: «Le soddisfazioni che mi dava
lavoro non bastavano, il desiderio di prendere lo zaino e percorrere sentieri sempre nuovi
era forte, e cresceva ogni giorno di più. Quando si ha una famiglia, tuttavia, l’unico pensiero
di un marito e di un padre è il benessere dei propri cari, la loro sicurezza. Veder crescere
bene le mie figlie – Elena e Francesca – ha reso me e mia moglie davvero orgogliosi, e questo
per molto tempo è stato l’obiettivo più importante. A tutta la famiglia, inoltre, avevo cercato a più riprese di trasmettere la passione per la montagna, soprattutto nelle due settimane di ferie che ci concedevamo ogni anno in Alta Badia.

Camminando su è giù per sentieri e ferrate
con il mio amico Piero, parlavamo spesso di fare qualcosa di avventuroso e mai provato, e
il cammino di Santiago de Compostela era in cima alla nostra lista dei desideri. “Ma quando
avremo il tempo per farlo davvero?”, mi chiedeva sempre Piero, anche lui l impegnato con il suo studio di architettura. E questa vagheggiata idea si stagliava su un lontano orizzonte: “Quando andremo in pensione!”


Un’idea semplice, che cresce lentamente nell’intimo, come risposta a una domanda latente, celata forse dietro il bisogno di fare un’impresa, di arrivare a un risultato personale eclatante. Le grandi mete da raggiungere nascono lentamente… «Non ero mai stato uno che fa le cose a metà: o tutto o niente. Il Cammino di Santiago l’avrei percorso tutto, passo dopo passo, fino alla fine».


Con questa forza di volontà e un sogno da realizzare, a quasi 70 anni Giacomo Fabbri si
mette in cammino. Ad un certo punto della propria vita, l’autore decide di affrontare la sfida: parte da Saint-Jean-Pied-de-Port per affrontare tutto il percorso del Cammino Francese, che si rivelerà molto più di una prova fisica. Commenta Fabbri: «Mentre mi accingo a
cominciare la scrittura di questo “diario di viaggio”, le emozioni mi assalgono e non posso
fare a meno di raccontare i fatti, gli incontri e i sentimenti in presa diretta. Sono partito turista
il 20 agosto 2021 sono diventato viaggiatore, sono tornato pellegrino…».


Tappa dopo tappa, attraverso paesaggi mozzafiato, borghi medievali e chilometri di sentieri sterrati, Giacomo incontra pellegrini e camminatori di ogni età e nazionalità, ascolta storie di vita, supera momenti di difficoltà e scopre il vero significato della strada percorsa a piedi.

Tra imprevisti, fatica, amicizie inaspettate e risate, il Cammino si trasforma in una metafora della vita: un’esperienza di crescita, di libertà, di riconnessione con sé stessi e con gli altri. Con
uno stile sincero, coinvolgente e ricco di aneddoti, l’autore ci porta con lui in un’avventura che non è solo un viaggio geografico, ma soprattutto interiore.
Un libro che ispira, che fa sognare e invita a partire, perché non è mai troppo tardi per
inseguire un sogno e rimettersi in cammino.


L’Autore
Giacomo Fabbri è nato a Genova, nel borgo di Quinto al Mare. Per oltre 35 anni dirigente
d’azienda, ha viaggiato in tutto il mondo per lavoro. Oggi lo fa per diletto, da solo e a volte
con la moglie Patrizia, architetto. Sulla soglia dei 70 anni decide di coronare il suo sogno di
percorrere, in solitaria, tutto il Cammino di Santiago sulla via Francese. Questo è il suo primo libro in cui racconta le peripezie.

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