La casa editrice Meltemi presenta una collana di volumi che affrontano con coraggio e sensibilità il tema della salute mentale: ad oltre quarant’anni dalla rivoluzione che ha chiuso i manicomi in Italia, ha deciso di ripubblicare ed approfondire l’eredità di Franco Basaglia, padre della chiusura dei manicomi in Italia.

L’impagliatore di sedie, di Nikolaj Gory
L’impagliatore di sedie racconta la fragilità e la rinascita di un uomo segnato dalla malattia psichiatrica e dalla tossicodipendenza. Nikolaj – protagonista e voce narrante – intraprende un cammino di consapevolezza e recupero in una comunità di Varese, dove affronta la propria invalidità schizoaffettiva. Le sue esperienze si intrecciano con quelle di un lavoro umile ma salvifico come impagliatore di sedie in una cooperativa di Bergamo. In un continuo alternarsi di dolore e vitalità, di follia e razionalità, il racconto scava nel cuore delle contraddizioni umane, ripercorrendo un’esistenza fuori dalle righe e piena di struggente bellezza.
Come le sedie che Nikolaj restaura, la trama si costruisce su frammenti di vita rotti ma capaci di rinascere, gettando uno sguardo lucido e profondo sulla tossicodipendenza, sulla salute mentale e sulla speranza. Così queste storie – tenere e tragiche, folli e realistiche, cupe e di rinascita allo stesso tempo, che sembrano uscite da Walk on the Wild Side di Nelson Algren – scorrono intrecciandosi come i fili di paglia intorno alla seduta e scandendo il tempo.

“Sono schizofrenica e amo la mia follia”: un memoir senza retorica
Il volume più personale della collana è il memoir di Elena, che racconta il suo incontro improvviso con la follia, piombata nella sua vita “come un fulmine a ciel sereno”. La diagnosi è schizofrenia, pronunciata nell’ospedale psichiatrico in cui viene ricoverata.
Tornata a Trieste, città in cui è nata, Elena intraprende un lungo e profondo viaggio interiore durante il quale impara a mettere la propria malattia “all’angolo” e ad amarla come parte di sé. Un racconto dettagliato in forma di diario che mostra, senza retorica né falsità, che anche quando la follia sembra annichilire tutto c’è ancora spazio per una vita piena in cui poter pronunciare la parola felicità.
Un’opera coraggiosa che dona voce a chi vive la malattia mentale dall’interno, smontando pregiudizi e offrendo uno sguardo autentico sulla convivenza con la schizofrenia.

“Franco Basaglia: pensiero, pratiche, politica”
A più di quarant’anni dalla sua scomparsa, Franco Basaglia continua a essere oggetto di discussioni e riflessioni. Questo volume di Mario Colucci, psichiatra e psico-analista, ecPierangelo Di Vittorio, filosofo e scrittore, entrambi della rivista “aut aut”, ripercorre le tappe di un’esperienza di trasformazione istituzionale che non ha mai smesso d’intrecciarsi con la riflessione critica.
Gli autori attraversano:
- Il precoce interesse per le correnti psichiatriche ispirate dalla fenomenologia e dall’esistenzialismo
- La sperimentazione della prima Comunità terapeutica a Gorizia
- La nascita del movimento antistituzionale
- La creazione di Psichiatria democratica
- L’esperienza rivoluzionaria di Trieste
Un’analisi completa del pensiero e dell’azione di colui che ha cambiato per sempre il volto della psichiatria italiana, portando alla chiusura dei manicomi e alla promulgazione della Legge 180 del 1978.

“Marco Cavallo” di Giuliano Scabia: il simbolo della libertà
Marco Cavallo racconta la storia del simbolo che ha dato una svolta decisiva al modo di trattare i pazienti psichiatrici, mettendo in contatto, come mai era stato fatto prima, il mondo interno al manicomio con il mondo esterno e cosiddetto reale.
Il volume è anche il racconto di un’amicizia nata nel 1973 tra Giuliano Scabia (autore del libro, poeta, drammaturgo e narratore), Franco Basaglia (all’epoca direttore dell’ospedale psichiatrico di Trieste) e il cugino Vittorio Basaglia, pittore e scultore.
Marco Cavallo, il cavallo azzurro costruito dai pazienti del manicomio, divenne il simbolo della loro libertà riconquistata, un’opera d’arte collettiva che abbatté i muri tra follia e normalità.

Basaglia e la Costituzione
Daniele Piccione è professore di Diritti costituzionali e disabilità presso l’Università degli Studi di Parma. Avvocato e consigliere parlamentare del Senato, autore di diversi studi, anche monografici, di diritto pubblico, costituzionale e amministrativo. Tra le sue pubblicazioni: I poteri pubblici nell’età del disincanto (con G. Legnini, 2019); Effettività costituzionale e coscienza collettiva (2021); Costituzionalismo e disabilità (2023). In questo volume analizza il “pensiero lungo” di Basaglia – la capacità di guardare al futuro con una visione chiara e anticipatrice – che ha sempre trovato un solido fondamento nella Costituzione italiana, in particolare nell’articolo 2.
Sin dai lavori preparatori, i principi ispiratori dei padri costituenti assumevano l’implicita condanna di quelle istituzioni totali in cui l’individuo è ridotto a oggetto e vede cancellati la propria identità e i propri diritti di cittadino.
Il volume dimostra come la riforma basagliana non fu solo un atto medico o terapeutico, ma soprattutto un atto politico e costituzionale, un riconoscimento dei diritti umani fondamentali anche per chi soffre di disturbi mentali.
“Franca Ongaro Basaglia” di Ernesto Venturini: la donna invisibilizzata
La legge di riforma della salute mentale è stata il frutto di un grande lavoro politico collettivo. Troppo spesso, però, le donne sono rimaste invisibilizzate: tra queste, Franca Ongaro.
Ricordata semplicemente come “la moglie di Basaglia”, Franca è stata una protagonista determinante di quel cambiamento epocale. Le sue acute analisi sulla patologizzazione del disagio sociale, la sua critica all’ambiguo concetto di cura, la sua coraggiosa posizione sul tema Uomo/Donna e sul conflitto di genere mantengono un’intensa attualità.
Ernesto Venturini, psichiatra che ha collaborato con Franco Basaglia sia a Gorizia che a Trieste, restituisce finalmente dignità e visibilità a una figura fondamentale della rivoluzione psichiatrica italiana, riconoscendole il ruolo intellettuale e politico che merita. Dal 1992 in Brasile, come esperto dell’Organizzazione Mondiale della sanità, Venturini ha seguito il percorso che ha portato alla realizzazione e promulgazione della riforma sanitaria (SUS) e di quella nel campo della salute mentale. Nel suo blog, Venturini dà risalto alle tante esperienze positive e coraggiose nel campo della sanità, educazione diritto, psicologia, sociologia e antropologia.
Perché leggere questi libri
Questa collana di Meltemi Editore rappresenta un contributo fondamentale per comprendere la rivoluzione basagliana e la sua eredità contemporanea, dare voce a chi vive la malattia mentale dall’interno, riscoprire figure dimenticate come Franca Ongaro Basaglia, riflettere sul rapporto tra diritti costituzionali e salute mentale, combattere lo stigma sulla follia attraverso narrazioni autentiche, testimoniare che la rinascita è possibile anche dopo esperienze devastanti.
Cinque volumi che parlano di follia, diritti, libertà e speranza, ricordandoci che dietro ogni diagnosi c’è sempre una persona, con la sua storia, la sua dignità e il suo diritto alla felicità.
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