Come ogni anno a settembre, il mondo della moda lascia le vacanze alle spalle per rimettersi in marcia lungo il tradizionale circuito delle “Big Four”: New York, Londra, Milano e Parigi. Un mese intero di sfilate, presentazioni ed eventi che anticipa i guardaroba della stagione Primavera/Estate 2027, con un intermezzo a Copenaghen a inizio agosto che ha già dato le prime indicazioni di tendenza.

New York apre le danze

Il calendario internazionale si apre come sempre a New York, dal 10 al 15 settembre 2026, con circa 70 sfilate e presentazioni ufficiali secondo il calendario preliminare del Council of Fashion Designers of America (Cfda). Il taglio del nastro spetta a un debutto molto atteso: Henry Zankov presenta la sua prima collezione come direttore artistico di Diane von Furstenberg, riportando la maison in passerella a New York per la prima volta dal 2017. Un’anticipazione arriva già il 9 settembre con Ralph Lauren, mentre la settimana si chiude il 15 con Thom Browne, da anni una delle voci più teatrali e concettuali del calendario newyorkese. In mezzo, spazio a nomi storici come Calvin Klein Collection, Carolina Herrera, Michael Kors Collection e Tory Burch, accanto a designer emergenti come Conner Ives e Magda Butrym. Da questa edizione, inoltre, entra in vigore per tutti i marchi in calendario la policy Cfda contro l’uso della pelliccia, annunciata un anno fa.

Londra, il palcoscenico della sperimentazione

Da New York il testimone passa a Londra, dove la London Fashion Week si svolge quest’anno da giovedì 17 a lunedì 21 settembre. Storicamente la tappa più sperimentale del circuito, la settimana britannica continua a distinguersi per l’attenzione ai giovani designer e per un’estetica più libera rispetto alle altre capitali, confermandosi un osservatorio privilegiato sulle tendenze emergenti.

Milano, tra grandi nomi e nuovi debutti

La scena si sposta poi a Milano, dove la Fashion Week Donna dedicata alla Primavera/Estate 2027 è in programma dal 22 al 28 settembre, con 54 sfilate fisiche e sei appuntamenti digitali secondo la prima bozza diffusa dalla Camera Nazionale della Moda Italiana. Ad aprire il calendario meneghino sarà Prada, seguita a ruota da Dhruv Kapoor, Diesel e altri marchi. Grande attesa anche per Fendi, che il 23 settembre presenterà la seconda collezione ready-to-wear firmata Maria Grazia Chiuri dopo il suo ritorno nella maison romana, e per Marni, che il giorno successivo tornerà in passerella con la direzione creativa di Meryll Rogge. La sera del 22 settembre, la Galleria Vittorio Emanuele II ospiterà inoltre la quinta edizione di Vogue World, l’evento itinerante che dopo New York, Londra, Parigi e Los Angeles arriva per la prima volta in Italia con il titolo “Where the Future Is Made by the Hand”, dedicato al valore dell’artigianalità italiana nell’epoca dell’intelligenza artificiale.

Parigi chiude il fashion month

Il gran finale è affidato come sempre a Parigi, dove la Fashion Week si svolge dal 28 settembre al 6 ottobre, con nove giorni di sfilate, presentazioni ed eventi. Il calendario ufficiale conta 68 sfilate in passerella e 33 presentazioni, confermando la capitale francese come tappa più ricca e attesa dell’intero circuito, tradizionalmente il punto di riferimento delle grandi maison internazionali.

Un mese all’insegna del cambiamento

Il fashion month di settembre 2026 arriva in un momento di forte rinnovamento ai vertici creativi delle grandi case di moda, un fenomeno che negli ultimi mesi ha coinvolto marchi come Dior, Chanel e Balenciaga con l’arrivo di nuovi direttori artistici. Tra debutti attesi, ritorni sulle passerelle e la conferma dei nomi più affermati, le quattro settimane di New York, Londra, Milano e Parigi daranno le prime indicazioni concrete su colori, silhouette e materiali che caratterizzeranno i guardaroba della prossima primavera.