A Vienna, la cultura gastronomica della città asburgica è una raffinatissima arte della tavola, coltivata da secoli in alcune storiche botteghe artigiane e arricchita, negli ultimi decenni, dal dialogo con il design contemporaneo. Bicchieri soffiati a bocca, porcellane dipinte a mano, posate in argento battuto: un patrimonio che ancora oggi accompagna i pasti nelle case viennesi e nei grandi ricevimenti di Stato. Ecco un itinerario tra le manifatture che, dal centro storico ai quartieri più autentici della città, custodiscono questa tradizione.
J. & L. Lobmeyr, il vetro che racconta due secoli di storia
Dal 1823, la vetreria J. & L. Lobmeyr definisce l’estetica della tavola viennese. I suoi bicchieri, sottilissimi, sono ancora oggi soffiati a bocca e molati a mano, secondo tecniche che l’azienda tramanda di generazione in generazione — è arrivata, non a caso, alla sesta. Fornitore della Corte regio-imperiale, nel 1835 Lobmeyr consegnò il primo servizio di vetreria destinato ai ricevimenti ufficiali: il celebre servizio Hofburg, pensato per tavolate fino a 400 persone, che per decenni ha accompagnato le cerimonie di Stato della Repubblica Austriaca.
Ciò che rende Lobmeyr un caso unico nel panorama dell’artigianato europeo è la sua capacità di dialogare con l’arte e il design di ogni epoca: dai grandi nomi della Secessione viennese, come Theophil Hansen, Adolf Loos e Josef Hoffmann, fino a designer contemporanei come Stefan Sagmeister e lo studio Polka. Tra le creazioni più iconiche resta il servizio n. 4 del 1856, presentato all’Esposizione Universale di Vienna del 1873: un design di una semplicità così moderna da risultare sorprendentemente attuale ancora oggi.
J. & L. Lobmeyr, Kärntner Straße 26, 1010 Vienna — www.lobmeyr.at
Augarten Porzellan, la seconda manifattura più antica d’Europa
Poco distante dal centro, nel complesso storico dell’Augarten, si trova una delle istituzioni più affascinanti della città: la manifattura di porcellana Augarten, attiva — con alcune interruzioni — dal 1718, il che la rende la seconda più antica d’Europa dopo Meißen. Storico fornitore della casa imperiale austriaca, Augarten custodisce un repertorio stilistico che spazia dal barocco al contemporaneo, passando per pezzi divenuti vere e proprie icone: la “Rosa viennese”, decorazione simbolo del periodo Biedermeier, e il servizio “Melone” disegnato da Josef Hoffmann nel 1929, tuttora un bestseller.
Il fascino di Augarten sta anche nella sua fedeltà al gesto artigianale: ogni pezzo, ancora oggi, viene modellato e dipinto interamente a mano. Chi vuole scoprire da vicino questo lavoro può partecipare a una visita guidata della manifattura, mentre all’interno dello stesso complesso il Museo della Porcellana Augarten ospita, accanto alla collezione permanente, mostre temporanee: fino al 27 febbraio 2027 è visitabile “Einfach modern. Porzellan um 1800”, un percorso tra decori policromi e ornamenti che, a distanza di due secoli, appaiono ancora sorprendentemente moderni.
Augarten di Vienna, Obere Augartenstraße 1, 1020 Vienna — www.augarten.com Flagshipstore Augarten, Spiegelgasse 3, 1010 Vienna
Jarosinski & Vaugoin, l’argenteria delle corti d’Europa
Nel settimo distretto, in un laboratorio storico che non ha mai cambiato sede, l’argenteria Jarosinski & Vaugoin lavora dal 1847 posate e servizi da tavola interamente battuti a mano. Già in epoca imperiale le sue creazioni arricchivano le tavole dell’aristocrazia e dell’alta borghesia viennese, e oggi l’azienda — giunta, come Lobmeyr, alla sesta generazione e guidata da Jean-Paul Vaugoin — resta tra le più antiche argenterie al mondo ancora in attività. Il suo assortimento conta circa 200 modelli di posate diverse, ed è tuttora fornitore ufficiale di Kensington Palace a Londra, oltre che delle famiglie regnanti in Arabia Saudita e Malesia.
Accanto ai pezzi storici, Jarosinski & Vaugoin ha aperto le porte anche a designer contemporanei come Thomas Feichtner e Sebastian Menschhorn, dimostrando come la tradizione dell’argento battuto possa continuare a rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Jarosinski & Vaugoin, Zieglergasse 24, 1070 Vienna — www.vaugoin.com
Onka Allmayer-Beck, la ceramica che gioca con la forma
Se le prime tre manifatture raccontano secoli di storia, Onka Allmayer-Beck rappresenta lo sguardo più contemporaneo su questo itinerario. L’artista realizza opere in ceramica dal gusto decisamente attuale, ponendosi nel punto d’incontro tra design, artigianato artistico e scultura. Le sue creazioni — alzatine a torre per petit four e bonbon, centrotavola personalizzabili con candele o fiori, coppe da champagne color rosa, raffinati contenitori monoporzione per il gelato — non sono pensate come semplici oggetti decorativi, ma come pezzi capaci di restituire alla tavola un elemento giocoso e vivace, senza rinunciare alla funzione.
Considerata una delle voci più innovative della scena viennese, Allmayer-Beck lavora sul colore e sulla forma con una libertà che la distingue nettamente dall’eredità più classica delle altre botteghe qui raccontate.
Uno sguardo fotografico su tutto questo
A raccontare per immagini il lavoro di queste botteghe è stato chiamato Thomas Albdorf, fotografo residente a Vienna e riconosciuto a livello internazionale, specializzato in still life e abituato a lavorare per grandi nomi dell’alta moda come Balenciaga e Givenchy. I suoi allestimenti fotografici restituiscono tutta la ricchezza materica di vetro, porcellana, argento e ceramica, offrendo un punto di vista contemporaneo su un patrimonio artigianale che a Vienna continua, pasto dopo pasto, a raccontare la storia della città.









