Esce in libreria il 14 settembre un libro toccante, ironico e profondo nel cuore delle contraddizioni del nostro tempo. Lo ha scritto Rocco Pezzimenti. Dopo aver pubblicato opere di narrativa e teatro sotto un paio di pseudonimi, per questo racconto Pezzimenti sceglie per la prima volta di firmare con il proprio vero nome questo testo che evidentemente sente particolarmente suo.
La trama, in apparenza, è minima: una nitida giornata di febbraio, le strade e i vicoli di una Roma sospesa tra la grandezza della sua storia e il caos quotidiano della modernità, un uomo che semplicemente cammina. Ma quella camminata, incontro dopo incontro, si trasforma in qualcosa di più grande: un pellegrinaggio umano, quasi un’odissea urbana in miniatura.

Il professor Rossi attraversa la città e, con lei, attraversa le sue contraddizioni. Discute di finanza con un direttore di banca, si perde negli snervanti labirinti burocratici degli uffici dell’INPS, ascolta le confessioni disilluse del suo commercialista e di un vecchio compagno di militanza politica che ha smarrito ogni speranza. Incrocia la saggezza spicciola dei lavoratori di strada e lo sguardo perso di una donna ai margini della società. Ogni tappa è un piccolo affresco, e insieme compongono il ritratto di un Paese — e di un’epoca — che fatica a ritrovarsi.
Lo sguardo di chi ha insegnato a pensare
Non è un caso che a guidarci in questo itinerario sia un uomo di cultura, un professore che ha dedicato la vita all’insegnamento e alla difesa delle istituzioni. Il suo sguardo non è mai distaccato né moralista: è partecipe, capace di cogliere la crisi di fiducia tra cittadini e Stato, l’erosione dei valori collettivi, la solitudine che spesso si nasconde dietro il rumore delle nostre giornate — senza mai scivolare nella lamentela sterile.
Ed è qui che il libro trova la sua cifra più autentica: nonostante le ingiustizie, i paradossi, le piccole e grandi delusioni che costellano la giornata di Rossi, il protagonista non cede alla rassegnazione né al cinismo. Il racconto si trasforma così in un sincero inno alla gentilezza, all’ascolto dell’altro, all’incrollabile valore della speranza e dell’impegno civile.
Una vita tra pensiero politico e narrativa
A firmare questo “viaggio toccante, ironico e profondo nel cuore delle contraddizioni del nostro tempo” è Rocco Pezzimenti, già Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche, Politiche e delle Lingue Moderne della LUMSA, dove ha insegnato Filosofia politica e Storia del pensiero politico dopo esperienze in altri atenei. Ha diretto le riviste Incipit, Res Publica e Metalogicon ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche, alcune tradotte in inglese e spagnolo.
Perché leggerlo
In appena 112 pagine, “La titanica giornata del professor Rossi” riesce a essere insieme fotografia realistica delle nostre fragilità sociali e gesto di fiducia nel futuro. Una lettura agile ma non leggera, capace di far sorridere e riflettere nello stesso respiro — perfetta per chi cerca in un libro non solo intrattenimento, ma anche uno specchio onesto del proprio tempo.
Disponibile in libreria dal 18 settembre.









