Toulouse- Lautrec. La Belle Époque > 3 febbraio – 3 giugno 2018 > Palazzo della Cultura, Catania

Parigi, fine Ottocento: la vita bohémienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge, i postriboli, i teatri, le prostitute. Questa è la realtà che vive e rappresenta Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901), diventandone il più noto interprete.
Curata da Stefano Zuffi, dal 3 febbraio una grande mostra al Palazzo della Cultura di Catania celebra il percorso artistico di Toulouse-Lautrec con 170 opere provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene.
Manifesti, litografie, disegni, illustrazioni, acquerelli, insieme a video, fotografie e arredi dell’epoca riscostruiscono uno spaccato della Parigi bohémienne, riportando i visitatori indietro nel tempo.
Tra le opere più celebri presenti in mostra litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec.

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Liu Bolin > 2 marzo – 1 luglio 2018 > Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma

“L’uomo invisibile” Liu Bolin (Shandong, 1973), artista cinese di fama internazionale che ha fatto del camouflage un tratto distintivo, arriva al Vittoriano di Roma con un’ampia antologica dei suoi scatti di performance ambientate in tutto il mondo.
In mostra anche una serie inedita di opere realizzate tra il Colosseo e la Reggia di Caserta.
Dal 2 marzo al 1 luglio 2018, saranno esposte oltre settanta fotografie del celebre artista, che in dieci anni di collaborazione con la galleria italiana Boxart, ha scelto come scenario privilegiato alcuni luoghi tra i più significativi del Belpaese. Tra gli sfondi delle sue performance, che coniugano pittura, fotografia e arti plastiche, due templi della lirica come il Teatro alla Scala di Milano e l’Arena di Verona, nonché capolavori dell’arte quali la statua di Paolina Bonaparte Borghese di Antonio Canova, gli affreschi di Pompei, la magia di Venezia.
Rimanendo immobile come una scultura vivente, fino a fondersi con il contesto alle sue spalle grazie ad un accurato body-painting, Liu Bolin testimonia in silenzio ciò che accade nel suo presente, in un tempo sospeso tra il peso della storia e le conseguenze del progresso.
Identità individuale e collettiva, ambiente, flussi migratori, capacità umane, sono alcuni dei temi universali trattati dall’artista, oramai popolare grazie alle recenti collaborazioni con marchi quali Moncler, Tod’s e Ferrari.

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Duchamp, Magritte, Dalì. I Rivoluzionari del ‘900 > marzo – luglio 2018 > Palacio de Gaviria, Madrid

Duchamp, Magritte, Dalì, Ernst, Tanguy, Man Ray, Calder, Picabia: il 20 marzo Arthemisia presenta a Mardid la straordinaria mostra dedicata a quei nomi del mondo dell’arte che hanno rivoluzionato il Novecento, tutti insieme per raccontare un periodo di creatività geniale e straordinaria.
La determinazione a rivoluzionare l’arte, a rompere col passato e inventare un mondo nuovo: tra le 180 opere esposte – tutte provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme – Le Chateau de Pyrenees (1959) di Magritte, Surrealist Essay (1934) di Dalí e Main Ray (1935) di Man Ray.
La mostra, curata da Adina Kamien-Kazhdan Senior Curator of Modern Art at The Israel Museum, è prodotta e organizzata da Arthemisia con Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e in collaborazione con l’Israel Museum di Gerusalemme.

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Escher > 24 marzo – 29 luglio 2018 > Industry City, New York

Nel mese di marzo Arthemisia approda in America e proprio Escher vola a New York nel cuore di Brooklyn.
All’ombra della statua della Libertà, per la prima volta verrà esposta la più completa monografica mai realizzata con oltre 200 opere nei meravigliosi spazi della Industry City dove – tra innovazione, design, tecnologia, architettura e glam – Arthemisia gestirà oltre 1.300 mq di spazi espositivi che attendono solo il pubblico newyorkese.
La mostra, dedicata all’artista olandese che negli ultimi anni ha battuto ogni record di visitatori a livello internazionale, è curata da Mark Valdhuisen – managing director della M.C. Escher Company – e Federico Giudiceandrea – grande collezionista italiano ed esperto dell’artista – e realizzata da Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation.

In mostra, oltre a capolavori assoluti di Escher come Mano con sfera riflettente, Relatività (o Casa di scale) e Belvedere, anche esperimenti scientifici, giochi e approfondimenti didattici che consentono ai visitatori di ogni età di comprendere invenzioni spiazzanti, prospettive impossibili e universi apparentemente inconciliabili che si armonizzano in una dimensione artistica unica.

Il mito della motocicletta > da luglio 2018 > Reggia di Venaria, Venaria Reale

A luglio arriva alla Venaria Reale di Torino Il mito della motocicletta: un racconto del tutto inedito sull’estetica della motocicletta che incontra il mondo dell’arte e della cultura tra letteratura, cinema, arti visive e fotografia.
Accanto ai modelli di motocicletta più iconici – da quelli appartenuti a personaggi famosi e moto protagoniste di storie importanti e film epocali – in mostra opere di Antonio Ligabue, Mario Merz, Pino Pascali, Giuliano Vangi e molti altri: quadri, sculture e fotografie che rappresentano e immortalano l’arte e il mito della motocicletta.
In dieci sezioni, una storia straordinaria di stile, velocità e prestazioni attraverso i miti del viaggio, la conquista della libertà e la solitudine nel paesaggio.
La mostra è prodotta e organizzata da La Venaria Reale con Arthemisia ed è curata da Luca Beatrice, Arnaldo Colasanti e Stefano Fassone.

I grandi maestri del Novecento in Cina > 31 luglio – 15 settembre 2018 > Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma

Il 31 luglio 2018 il Complesso del Vittoriano di Roma ospita i capolavori dei grandi maestri cinesi del ‘900 con una mostra che racconta l’evoluzione della pittura moderna cinese attraverso i capolavori dei più importanti maestri di questo paese.
Un viaggio nella modernità, nell’arte di coloro che hanno attuato la rivoluzione della pittura tradizionale spingendosi verso la cultura e il mondo occidentale.

Andy Warhol e New York Anni ‘80 > 28 settembre – 25 febbraio 2019 > Palazzo Albergati, Bologna

La mostra racconta una storia che inizia nel 1968 quando Andy Warhol, dopo essere stato vittima di un attentato (che per poco non gli costa la vita) da parte di Valerie Solanas, cambia il proprio metodo di lavoro limitandosi in larga parte a realizzare ritratti su commissione e divertendosi a scattare migliaia di foto con la polaroid.
Partendo dal periodo più riflessivo dell’artista (subito dopo questo episodio), le opere esposte a Palazzo Albergati raccontano il decennio successivo, quei sette anni in cui Warhol torna al centro della vita artistica e sociale di New York: in mostra quegli anni ’80 quando l’artista si pone quale autentico punto di riferimento generazionale per i giovani che in lui vedono un guru assoluto.
Accanto agli iconici portraits di Gianni Agnelli, Sandro Chia, Lucio Amelio, Giorgio Armani, Joseph Beuys, Marcel Proust, Man Ray, Lenin a raccontare i magnifici anni ’80 anche opere di Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Kenny Scharf, Donald Baechler, Ronnie Cutrone, Peter Schuyff, Julian Schnabel, David Salle, Robert Longo, Alex Katz, Francesco Clemente, Jeff Koons, Allan McCollum, Haim Steinbach, Richard Prince, Sherrie Levine, Cindy Sherman, Barbara Kruger, Jenny Holzer e Robert Mapplethorpe.

Escher > ottobre 2018 – aprile 2019 > Palazzo delle Arti di Napoli, Napoli

La grande retrospettiva Escher, dedicata all’artista olandese che negli ultimi anni ha battuto ogni record di visitatori, arriva al Palazzo delle Arti di Napoli.
La mostra, realizzata da Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e il Comune di Napoli, presenta oltre 200 opere del visionario genio le cui creazioni hanno incantato le menti degli scienziati e la fantasia dei grafici esercitando una forte influenza sul mondo dell’arte.

Tamara de Lempicka > ottobre 2018 – febbraio 2019 > Palacio de Gaviria, Madrid

Apre a Madrid la grande mostra monografica dedicata a Tamara de Lempicka, una delle artiste del Novecento più amate e seguite dal grande pubblico.
La mostra racconta l’eccezionale avventura artistica di Tamara attraverso 200 opere tra olii, disegni, fotografie, acquerelli, video e abiti, tra cui capolavori come Ritratto di Madame Perrot (1931-1932), La sciarpa blu (1930), La bella Rafaëla (1927) e prestiti eccezionali proveniente dal Museo Salvatore Ferragamo di Firenze, dalla Fondazione Biagiotti Cigna e dal Museo della Moda e del Costume di Villa Mazzocchelli.

Van Dyck > 16 novembre 2018 – 3 marzo 2019 > Galleria Sabauda, Torino

Il 16 novembre 2018 a Torino apre al pubblico la straordinaria mostra dedicata a Antoon Van Dyck (1599-1641), il miglior allievo di Rubens, che rivoluzionò l’arte del ritratto del XVII secolo.
Personaggio di fama internazionale e amabile conversatore dallo stile ricercato, Van Dyck fu pittore ufficiale delle più grandi corti d’Europa ritraendo principi, regine, sir e nobildonne delle più prestigiose famiglie dell’epoca.
All’artista dotatissimo la Galleria Sabauda e Arthemisia dedicano una grande esposizione incentrata sulla sua vastissima produzione di ritratti e non solo: le oltre 100 opere esposte provengono da illustri musei e sono messe a confronto con quelle conservate proprio presso la Galleria Sabauda che ne possiede un importante e corposo nucleo.

Pissarro > novembre 2018 – aprile 2019 > Palazzo Ducale, Genova

Da novembre le sale di Palazzo Ducale di Genova ospitano una grande retrospettiva dedicata a uno dei maggiori esponenti dell’impressionismo francese: J. A. Camille Pissarro (Charlotte Amalie, 1830 – Parigi, 1903).
La mostra – a cura di Joachim Pissarro, storico dell’arte e autore del catalogo ragionato sulle opere del suo bisnonno – è la prima grande retrospettiva in Italia dedicata all’artista considerato il decano del movimento impressionista.
Attraverso un’accurata riscostruzione della sua lunga e prolifica carriera artistica, la mostra permette al grande pubblico di conoscere Camille Pissarro – l’uomo e l’artista – e le sue più grandi e significative opere che ne coprono l’intera produzione.
In mostra anche un inedito corpus di materiale d’archivio messo insieme in circa 50 anni da Joachim Pissarro e il suo dipartimento di ricerca che contribuisce a produrre una nuova comprensione e visione del lavoro dell’artista francese, permettendo allo spettatore di capire a fondo la dinamica interiore e la fantasia creativa di questo grande artista.

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