Un appuntamento di grande valore civile e culturale: la presentazione del docufilm di Pino Nano “80 anni di storia dell’ANDE“, dedicato alla storia dell’Associazione Nazionale Donne Elettrici. L’opera è stata presentata nell’ambito dell’iniziativa “Passato, Presente, Futuro. Donne che illuminano il cambiamento”, lunedì 14 settembre 2026, nella Sala Consiliare “Bruno Manti” del Comune di Soverato.

Un racconto per immagini di ottant’anni di impegno civile

L’ANDE, fondata a Roma nel 1946 da Carlotta Orlando, è stata la prima associazione femminile in Europa dedicata alla cultura politica, nata con una precisa scelta di apartiticità. La sua nascita coincide con l’anno della conquista del suffragio universale e del primo voto delle donne italiane: un filo che lega da sempre la storia dell’associazione a quella della partecipazione femminile alla vita democratica del Paese.

Il docufilm firmato da Pino Nano ripercorre proprio questo cammino, tenendo insieme la memoria storica delle origini e lo sguardo sulle sfide di oggi, sotto lo slogan scelto per l’occasione: “Ieri come oggi l’energia ha un volto di donna”. Un lavoro che restituisce volti, voci e testimonianze di generazioni di donne che, con il loro impegno, hanno contribuito a illuminare il cambiamento socio-politico italiano.

All’evento di Soverato hanno preso parte, tra gli altri, il Sindaco Daniele Vacca, il Vicesindaco Emanuele Amoruso, il consigliere regionale Ernesto Alecci, la presidente di ANDE Soverato Maria Luisa Lagani, la presidente di ANDE Catanzaro Roberta Porcelli e la presidente nazionale dell’ANDE, Marisa Fagà, che ha introdotto i lavori. Non è mancato, in collegamento video, l’intervento dello stesso Pino Nano.

La firma di un maestro del racconto civile

Non è la prima volta che Pino Nano mette la sua esperienza al servizio della memoria collettiva e delle storie che meritano di essere raccontate. Da sempre attento alle vicende sociali, culturali e civili del proprio territorio, Nano ha costruito negli anni un metodo narrativo riconoscibile: rigore documentario, cura nella ricostruzione storica e un’attenzione particolare ai protagonisti, uomini e donne, che hanno fatto la storia “dal basso”. Anche in questo docufilm emerge tutta la sua capacità di intrecciare l’archivio e la testimonianza diretta, restituendo un ritratto corale capace di parlare tanto alla memoria storica quanto all’attualità.

È proprio questa cifra stilistica — fatta di rispetto per le fonti, sobrietà nel linguaggio e profondità nello sguardo — a rendere il lavoro di Nano un contributo prezioso non solo per l’ANDE, ma per chiunque voglia comprendere il ruolo delle donne nella costruzione della democrazia italiana.

Chi è Pino Nano

Pino Nano è nato nel 1952 in Calabria ed è giornalista professionista dal 1979. Ha iniziato la propria attività nel 1976 presso il quotidiano Il Popolo, per poi entrare, nel 1982, nella redazione calabrese della RAI di Via Montesanto a Cosenza, dove ha condotto ininterrottamente il telegiornale regionale. Nei suoi 37 anni, ha ricoperto ruoli di primo piano: dal 2001 al 2010 è stato Caporedattore della sede RAI della Calabria, e dal 2010 al 2019 Caporedattore Centrale dell’Agenzia Nazionale della TGR, la Testata Giornalistica Regionale della Rai. Dal 2021 è vicedirettore di “Nuova Armonia”, il magazine house organ di RAI Senior.

Autore di dodici libri dedicati soprattutto alla condizione sociale e alla storia della Calabria — a partire da Calabritudine, il suo primo volume, pubblicato nel 1982 — Pino Nano ha realizzato negli anni numerosi documentari e docufilm per la RAI, tra cui due lavori dedicati al fenomeno di Natuzza Evolo e, insieme a Filippo Di Giacomo, un docufilm sulla vita di don Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia a Brancaccio. Nel 2025 ha firmato, con Maurizio Pizzuto, Onde Ribelli, dedicato al fenomeno delle radio libere.

Per il valore storico e culturale della sua produzione giornalistica, nel 2018 la Biblioteca Nazionale Casanatense di Roma ha acquisito gran parte del suo archivio, costituendo il “Fondo Pino Nano”. Nel corso degli anni ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua attività professionale e pubblicistica.

Perché questo documentario è importante

Il docufilm “80 anni di storia dell’ANDE” è un documento che restituisce memoria a un pezzo di storia italiana troppo spesso trascurato dai racconti ufficiali: quello delle donne che, fin dal secondo dopoguerra, hanno scelto di impegnarsi in prima persona nella formazione di una cultura politica libera, informata e apartitica.

Affidare questa memoria alla penna e alla telecamera di Pino Nano, il più grande maestro nel raccontare la Calabria e l’Italia attraverso le storie delle persone comuni prima ancora che dei protagonisti della cronaca, significa garantire a questa storia il rigore e la sensibilità che merita. Il lavoro di Pino Nano per l’ANDE si inserisce così in un percorso coerente con tutta la sua carriera: dare voce e dignità a chi ha costruito, silenziosamente ma tenacemente, la storia civile del nostro Paese.

Anna Maria De Luca