Si dice che non si scelgono i genitori, né i fratelli. Ma si può scegliere come starci, in quelle relazioni? Oggi parliamo del nuovo libro della terapeuta americana più seguita sui social sul tema dei confini personali, Senza drammi

Chi è Nedra Glover Tawwab
Terapeuta e assistente sociale clinica abilitata (Licensed Clinical Social Worker) statunitense, specializzata da oltre quindici anni in problematiche relazionali. Ha iniziato la pratica clinica a Detroit, poi si è trasferita nel 2009 a Charlotte, North Carolina, dove ha aperto lo studio Kaleidoscope Counseling. È diventata un fenomeno mediatico grazie a Instagram: da poche migliaia di follower nel 2017 a circa 1,9 milioni, dopo essere stata notata dal New York Times per i suoi contenuti su salute mentale, confini e relazioni sane. Collabora con testate come New York Times, Guardian e Vice; è ospite ricorrente in podcast e talk show. Il suo primo libro, “Set Boundaries, Find Peace” (2021, Penguin Random House) è stato un bestseller del New York Times per quattro settimane pubblicato in Italia da Vallardi come “Impara a dire di no”. Vive a Charlotte con la sua famiglia.
La casa editrice Giunti
Anche questo libro esce per Giunti Psicologia.IO, la collana di saggistica psicologica applicata di cui spesso parliamo nella nostra rubrica libri. Segno di una linea editoriale che sta investendo molto sul filone “terapia in libreria”, pensata per un pubblico ampio ma con basi cliniche solide.
Tawwab parte da un’osservazione clinica: molte persone vanno in terapia convinte che il problema sia “nella loro testa”, ma spesso la radice delle difficoltà emotive è nelle relazioni familiari schemi disfunzionali ereditati e mai messi in discussione. La famiglia d’origine, dice, può essere una base solida oppure una fonte di dolore che ci portiamo dietro per tutta la vita.
La famiglia di origine, nido o fonte di guai
Il tema centrale del libro è la famiglia d’origine come base sicura per alcuni, come fonte di dolore per altri. L’idea di fondo che Tawwab smonta è che gli schemi familiari dell’infanzia siano immutabili, al contrario, dimostra che possono essere compresi e modificati.
Il libro tratta il trauma dell’abbandono emotivo, le conseguenze di avere avuto genitori tossicodipendenti o assenti, le difficoltà legate alla salute mentale di fratelli, sorelle o altri parenti, offre strumenti pratici per riconoscere i modelli disfunzionali e uscirne, diventando “agenti di cambiamento” nella propria vita.
Tratta di pattern familiari ereditati: comportamenti, ruoli e dinamiche tossiche (negligenza emotiva, genitori assenti o dipendenti da sostanze, favoritismi, triangolazioni) che si ripetono di generazione in generazione se non vengono riconosciuti. Affronta il tema di come rompere il ciclo: non basta capire da dove viene il problema; bisogna scegliere attivamente strategie diverse per non riprodurre gli stessi schemi con i propri figli o nelle proprie relazioni. Applicazione dei confini (boundaries) — il libro è il “capitolo successivo” di Set Boundaries, Find Peace: mentre quel libro spiegava come porre limiti in generale, Drama Free li applica specificamente ai rapporti con genitori, fratelli, figli e parenti acquisiti (suoceri, cognati). Sapere quando allontanarsi — Tawwab tratta esplicitamente il tema del disimpegno o della rottura dei rapporti quando la relazione resta dannosa nonostante i tentativi di cambiamento — un tema piuttosto diretto per un libro mainstream sulla famiglia.
Il libro ha endorsement di peso: Lori Gottlieb (autrice di “Tutti abbiamo bisogno di terapia”, bestseller NYT) e Judson Brewer (psichiatra, autore di “Unwinding Anxiety”) ne hanno scritto recensioni entusiaste, segno che si inserisce in un filone di self-help clinico molto seguito negli Stati Uniti.
Non possiamo riscrivere la famiglia in cui siamo nati, ma — dice Tawwab — possiamo riscrivere il modo in cui ci stiamo dentro, oggi.
Ascolta la puntata di Radio Libertà nella quale abbiamo parlato di Senza drammi:
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