E’ un’esperienza che tutti abbiamo attraversato e fiumi di inchiostro sono stati versati per trattare il tema. Un elemento che distingue questo lavoro da molta letteratura divulgativa sul tema è la sua base scientifica: gli autori sono tra i massimi esperti mondiali di terapia di coppia (tutti accademici e clinici americani di primo piano) e sottolineano che si tratta dell’unico programma di questo tipo sottoposto a verifica empirica, con risultati che indicano un beneficio significativo per circa due terzi delle coppie che lo seguono, sia nei casi in cui la relazione viene ricostruita, sia in quelli in cui porta a una separazione più sana e meno dolorosa.
Il libro si chiama Superare un tradimento ed è uscito a gennaio 2026 per Giunti Psicologia.IO. E’l’edizione aggiornata di un’opera già considerata un classico nel settore (la precedente edizione, “Tradimenti”, era uscita nel 2023 sempre per Giunti).

Chi sono gli autori
Tre profili accademici di altissimo livello, tutti clinici oltre che ricercatori: Douglas K. Snyder, PhD è professore di Psychological and Brain Sciences alla Texas A&M University, dove è stato per vent’anni direttore del training clinico. Lavora anche in studio privato come terapeuta di coppia. Kristina Coop Gordon, PhD è Associate Dean alla University of Tennessee, dove è stata College of Arts and Sciences Excellence Professor e direttrice del training clinico nel Dipartimento di Psicologia. Specializzata in terapia di coppia sia in ambito accademico che clinico. Donald H. Baucom, PhD è Distinguished Professor di Psicologia e Neuroscienze alla University of North Carolina a Chapel Hill. È tra i fondatori della terapia di coppia cognitivo-comportamentale, un vero pilastro storico della disciplina, oltre che terapeuta praticante.
Decenni di ricerca clinica
Il libro nasce da decenni di ricerca clinica sistematica sul tradimento nelle coppie, non da opinioni divulgative ed è per questo che in Italia viene anche accreditato come testo formativo con crediti ECM per professionisti sanitari. La svolta innovativa consiste nel trattare il tradimento come un trauma e nel sottoporlo quindi a strategie simili a quelle utilizzate per il disturbo da stress post-traumatico, con un approccio rivoluzionario trasversale ai vari approcci teorici.
Il tradimento come trauma
Una delle intuizioni centrali degli autori è che i modelli tradizionali di terapia di coppia non funzionano bene di fronte a un tradimento, perché non tengono conto della sua natura specifica: il tradimento va trattato come un evento traumatico, non come un semplice conflitto relazionale da gestire con le tecniche di comunicazione standard. Questo cambia tutto l’impianto terapeutico: prima di lavorare sulla relazione, bisogna prima aiutare le persone a reggere l’urto emotivo iniziale.
Il programma è empiricamente testato (l’unico, secondo gli autori, con prove di efficacia in questo ambito) ed è strutturato in tre fasi progressive, pensate per essere seguite passo dopo passo, sia che la coppia decida di restare insieme sia che si separi.
Il modello a tre fasi
Il cuore del metodo è un percorso strutturato in tre stadi, pensato per accompagnare la coppia passo dopo passo:
Prima fase: gestire l’impatto iniziale
L’obiettivo qui non è ancora capire “perché” o “cosa fare”, ma “semplicemente” sopravvivere allo shock. Gli autori aiutano le persone a contenere l’ondata di emozioni travolgenti (rabbia, panico, umiliazione, disperazione); continuare a far funzionare la vita quotidiana e la famiglia nonostante il caos emotivo; imparare a parlare con il partner senza peggiorare ulteriormente la situazione evitando che ogni conversazione degeneri in un nuovo trauma; stabilire nuovi confini concreti (trasparenza, limiti di contatto con la terza persona coinvolta, ecc.) che comincino a ricostruire un minimo di sicurezza e fiducia.
Un principio chiave di questa fase: non prendere decisioni importanti a caldo. Gli autori insistono sul fatto che, nel pieno dello shock, le persone tendono a reagire d’istinto e spesso in modi di cui poi si pentono: lasciare la casa, rompere definitivamente, agire per vendetta. Il lavoro terapeutico serve a rallentare questo impulso.
Fase 2, Capire cosa è successo e perché
Solo dopo aver stabilizzato l’emergenza emotiva, la coppia viene guidata a esplorare le cause profonde del tradimento non per giustificarlo, ma per comprenderlo. Questo include l’analisi dei fattori individuali (vulnerabilità personali, storie pregresse) e relazionali (dinamiche di coppia, bisogni insoddisfatti) che hanno contribuito; l’elaborazione delle reazioni emotive di entrambi i partner (non solo di chi è stato tradito, ma anche di chi ha tradito, la cui esperienza viene trattata con un linguaggio non colpevolizzante); la ricostruzione condivisa di una “narrazione” coerente di ciò che è accaduto, passaggio fondamentale perché la coppia possa muoversi oltre la confusione iniziale.
Fase 3, Decidere come andare avanti
Nell’ultima fase il lavoro si sposta sulla scelta consapevole del futuro: restare insieme o separarsi, ma in ogni caso con maggiore chiarezza e minori cicatrici emotive. Gli autori sono espliciti nel dire che l’obiettivo del metodo non è necessariamente salvare la coppia a tutti i costi, ma aiutare le persone ad arrivare a una decisione informata, e se scelgono di ricostruire a farlo su basi nuove: maggiore fiducia, comunicazione più onesta, comprensione più profonda dei bisogni reciproci.
Un metodo empiricamente testato
L’approccio di Baucom, Snyder e Gordon evita due estremi comuni nel discorso pubblico sul tradimento: da un lato la colpevolizzazione totale di chi tradisce, dall’altro la minimizzazione del dolore di chi viene tradito. Il metodo tratta entrambi i partner come persone da accompagnare — con strumenti diversi a seconda del ruolo — attraverso un processo che rispetta i tempi del trauma, prima di chiedere qualsiasi comprensione o perdono.
La casa editrice
Giunti Psicologia.IO si conferma un polo editoriale specializzato in saggistica psicologica ad alto contenuto clinico al punto da erogare anche corsi ECM accreditati AGENAS a partire dai propri libri.
L’ultima novità di questi giorni di agosto è che Giunti Psychometrics Holding, società quotata a Euronext Growth Milano, player da 43,5 milioni di euro di ricavi nel 2025 nel settore della valutazione psicologica e della salute mentale, ha esercitato l’opzione di acquisto di un’ulteriore quota del 38,5% del capitale sociale di Academia Digital de Psicología y Aprendizaje spa (Adipa) salendo al 51% ed acquisendone il controllo. Adipa è operatore di riferimento nella formazione professionale online per gli psicologi in Cile. Il 38,5% è pari a 3,25 milioni euro, corrispettivo regolato interamente per cassa con risorse finanziarie disponibili senza ricorso a indebitamento. Adipa sarà consolidata integralmente nel bilancio di Giunti Psychometrics Holding.
Ascolta la puntata di Radio Libertà dove abbiamo parlato di Come superare un tradimento
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