Dalla corte di Michael Jackson e Prince al palco del Teatro Nuovo

La voce che Michael Jackson aveva scelto per i duetti del suo ultimo tour, e che Prince volle produrre a Paisley Park, arriva in Umbria. Venerdì 16 ottobre alle 21, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, Judith Hill inaugura la settima edizione di Spoleto Jazz. La rassegna è ideata e organizzata da Visioninmusica con il sostegno del Comune di Spoleto, ed è in cartellone fino al 20 novembre.

Cantautrice e polistrumentista, Hill si muove con disinvoltura tra soul, funk, gospel e jazz. Alla potenza della voce unisce la mano al pianoforte e alla chitarra: un profilo ideale per aprire un’edizione che fa della contaminazione il suo tratto distintivo.

Una carriera segnata da due leggende

Nata a Los Angeles nel 1984 da madre giapponese e padre afroamericano, entrambi musicisti, Judith Hill è cresciuta in una casa dove la musica era la lingua di tutti i giorni. La svolta arriva nel 2009, quando Michael Jackson la sceglie personalmente come partner vocale per i duetti di “This Is It”. Il tour era annunciato come il suo grande ritorno, ma non partì mai a causa della morte improvvisa del Re del Pop. È proprio Hill, durante la cerimonia commemorativa, a commuovere il pubblico di tutto il mondo con la sua interpretazione di “Heal the World”.

Quattro anni dopo la sua storia entra in 20 Feet from Stardom (2013), il documentario sulle grandi voci rimaste un passo dietro le star. Il film vince l’Oscar come miglior documentario e un Grammy, e porta Hill definitivamente sotto i riflettori internazionali.

Il secondo incontro decisivo è con Prince, che nel 2015 produce il suo album d’esordio, Back in Time, registrato negli studi di Paisley Park. Da lì Hill ha costruito un percorso indipendente con Golden Child (2018), Baby, I’m Hollywood! (2021) e Letters from a Black Widow (2024). Sono dischi in cui la ricerca sonora si intreccia con i temi dell’identità, della memoria e della libertà espressiva.

Un concerto in famiglia

A rendere speciale la serata spoletina è la formazione che accompagnerà Hill. Al basso ci sarà Robert “Pee Wee” Hill e alle tastiere e ai sintetizzatori Michiko Hill: padre e madre dell’artista, entrambi musicisti affermati della scena funk internazionale. Completa il quartetto Shadrack Oppong alla batteria.

Un ensemble in cui l’intesa familiare si trasforma in complicità musicale, con un live che promette improvvisazione, virtuosismo e grande intensità emotiva.

“Jazz! Is a Love Supreme”

Sotto la direzione artistica di Silvia Alunni, l’edizione 2026 ha come filo conduttore il claim “JAZZ! IS A LOVE SUPREME”. È un omaggio al capolavoro di John Coltrane e una dichiarazione d’amore per la libertà espressiva e per il legame tra artisti e pubblico. Dopo l’apertura con Judith Hill, il programma prosegue con altri due appuntamenti:

  • 16 ottobre, ore 21, Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti: Judith Hill
  • 6 novembre, Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi: Zsigmond Gerlóczy e Daniel García Trio, in un doppio concerto dedicato al pianismo europeo
  • 20 novembre: la cantante britannica Emma Smith

Una rassegna che conferma la vocazione internazionale di Spoleto Jazz e trasforma i teatri storici della città in luoghi d’incontro tra generi, culture e nuove prospettive musicali. Il festival è sostenuto, tra gli altri, da Ministero della Cultura, Regione Umbria, Comune di Spoleto e Camera di Commercio dell’Umbria. Tra i media partner figura Rai Radio 3, e la rassegna aderisce a Europe Jazz Network, AIAM e I-Jazz.

Biglietti: disponibili online su Vivaticket.