Elena Pagani, Disegnatore Accademico Forense della Polizia di Stato Italiana, racconta in 360 pagine casi reali di cronaca nera e un mestiere unico al mondo. Per Oligo, dal 6 marzo 2026.

Elena Pagani, disegnatore accademico forense della Polizia di Stato Italiana, ha fatto della propria formazione artistica uno strumento investigativo di straordinaria efficacia. Il suo nuovo libro, Criminosa Pigmenta. Bottega d’arte forense, pubblicato da Oligo il 6 marzo 2026 in 360 pagine al prezzo di 25 euro e con la prefazione di Stefano Paoloni, è insieme un saggio, una testimonianza e un’opera letteraria di interesse artistico criminologico che illustra casi investigativi tratti da avvicendamenti reali.

La domanda che attraversa il libro è semplice e radicale: l’arte può essere al servizio della legalità e della giustizia? La risposta di Pagani è altrettanto netta: sì, e questo saggio ne è la prova.

Disegnare per trovare la verità

Il lavoro di Elena Pagani si colloca in un territorio rarissimo, al crocevia tra due mondi che raramente dialogano: quello dell’arte accademica e quello della criminalistica. Il suo compito è fare da ponte tra questi due universi, traducendo in segni grafici le prove e le testimonianze raccolte sul campo oppure, viceversa, analizzando e scomponendo disegni che hanno a che fare con reati e delitti. Disegnando a mano, Pagani individua e ricostruisce quanto raccontato da testimoni e vittime, spesso cogliendo dettagli che sfuggono anche alle tecnologie più sofisticate: una curvatura del mento, la forma di un sopracciglio, la postura di un corpo in fuga. Tra luci, penombre e oscurità, il suo approccio artistico d’avanguardia diventa l’ultima speranza per portare giustizia.

Come scrive lei stessa nella premessa, la sua missione non è dipingere per chiunque desideri guardare o possedere un’opera d’arte, ma indirizzare impegno e lavoro per rispondere tecnicamente a domande investigative: chi è stato? Perché e come l’ha fatto? Le risposte sono volte a dimostrare verità attraverso metodologie d’intervento artistico in contesti forensi, contribuendo a rendere giustizia alle vittime e a indurre i colpevoli a giudizio con risposte tecniche dimostrabili e incontrovertibili.

Casi reali, casi irrisolti, casi chiusi dall’arte

Criminosa Pigmenta non è un manuale tecnico né un romanzo poliziesco: è qualcosa di più difficile da classificare e proprio per questo più affascinante. Attraverso i casi investigativi raccontati nel libro — furti, violenze sessuali, omicidi — il lettore scopre come la mano di un disegnatore forense abbia contribuito ad arrestare ladri, stupratori e assassini. Ogni caso è una storia dentro la storia, un racconto che si dipana tra la scena del crimine e il foglio da disegno, tra la testimonianza incerta di una vittima e il ritratto che prende forma sotto la matita dell’artista. Il risultato è un’opera che parla a tutti: a chi è appassionato di true crime, a chi studia criminologia, a chi ama l’arte e non immagina fino a che punto possa spingersi la sua utilità sociale.

Chi fosse incuriosito dal mondo delle scienze forensi e volesse approfondire il tema anche attraverso viaggi e visite a musei dedicati alla storia della polizia e della criminologia può trovare spunti tra i viaggi culturali in Italia e in Europa proposti da Classtravel.

Chi è Elena Pagani

Elena Pagani è una figura straordinaria già dalla biografia. A sedici anni è già Maestro d’Arte. A ventidue consegue la laurea magistrale all’Accademia di Belle Arti di Brera. Da lì in poi la sua carriera prende una direzione che nessun manuale accademico avrebbe potuto prevedere: diventa Disegnatore Accademico Forense della Polizia di Stato Italiana ed entra a far parte dei novanta Operatori D.V.I., il team d’élite della Polizia Scientifica dedicato alla Disaster Victims Identification, l’identificazione delle vittime di disastri. È inoltre Operatore in Analisi di Sopralluogo Tecnico Giudiziario della Scena del Crimine e Dirigente del Sindacato Autonomo di Polizia, dove contribuisce a livello nazionale alla formazione e all’aggiornamento professionale degli Operatori di Pubblica Sicurezza e Polizia Giudiziaria.

Per Oligo aveva già pubblicato Ladri di facce. Il Disegnatore anatomico tra testimoni, vittime, memorie e falsi ricordi, scritto insieme ad Alessandro Meluzzi, un volume che aveva anticipato molti dei temi approfonditi in Criminosa Pigmenta.

Arte forense, una professione che l’Italia non conosce abbastanza

Negli Stati Uniti la figura del forensic artist è consolidata e riconosciuta, presente nei dipartimenti di polizia delle grandi città e protagonista di numerosi casi giudiziari di rilevanza nazionale. In Italia questa professione è ancora poco conosciuta dal grande pubblico, e il lavoro di Pagani rappresenta un’eccezione assoluta nel panorama europeo. Criminosa Pigmenta è anche un atto di divulgazione: un tentativo di aprire una finestra su un mondo che esiste, funziona e salva vite, ma che raramente ottiene la visibilità che merita. Per chi volesse approfondire il rapporto tra arte, identità e memoria visiva, www.ClassTravel.it propone itinerari tra i grandi musei e le accademie di belle arti italiane, luoghi dove l’arte si studia nella sua dimensione più alta e più umana.

Perché leggere Criminosa Pigmenta

Criminosa Pigmenta è un libro che sfida le categorie. Non è solo un saggio professionale, non è solo un racconto di true crime, non è solo una riflessione sull’arte: è tutte queste cose insieme, attraversate dalla voce diretta e appassionata di una donna che ha scelto di mettere il proprio talento al servizio di qualcosa di più grande. In un’epoca in cui il crimine affascina e la giustizia preoccupa, questo libro offre una prospettiva rara e preziosa: quella di chi sta dall’altra parte, matita in mano, cercando un volto nella memoria di chi ha avuto paura. Chi legge queste pagine e sente il desiderio di capire meglio il mondo dell’arte applicata, della scienza e dell’indagine può trovare ulteriori spunti di viaggio e formazione tra le esperienze culturali proposte da www.ClassTravel.it

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