In “L’arte di sbloccare le relazioni” (Giunti Psicologia.IO), la terapeuta familiare spiega quali convinzioni ci tengono prigionieri e quali bisogni muovono ogni legame. Un manuale pratico, con qualche limite da tenere presente.

Prima o poi capita a tutti. Una coppia che litiga sempre per le stesse cose, un rapporto con un genitore fermo da anni sugli stessi rancori, un’amicizia che si è raffreddata senza che nessuno sappia dire perché. Sono relazioni che non si spezzano, ma nemmeno funzionano: si inceppano. Da qui parte L’arte di sbloccare le relazioni. Di cosa hai bisogno e come ottenerlo di Cloé Madanes, pubblicato in Italia da Giunti Psicologia.IO con la prefazione di Anthony Robbins.

L’autrice non è una delle tante voci del mercato della crescita personale. Madanes è una figura di riferimento della terapia familiare, uno dei nomi legati alla terapia strategica, l’approccio che si concentra meno sulle cause remote di un problema e più su come cambiare concretamente i comportamenti che lo tengono in vita. Nella sua lunga carriera ha lavorato con migliaia di coppie e famiglie. Il libro nasce da quella esperienza clinica e dalla collaborazione con Robbins, il celebre coach americano, con cui ha sviluppato un metodo per portare a galla le convinzioni implicite e gli schemi di comportamento che sabotano i nostri rapporti più importanti.

Il cuore del volume sta in due elenchi. Il primo raccoglie nove convinzioni e modelli di comportamento che, secondo Madanes, bloccano più spesso le relazioni. Sono idee che raramente diciamo ad alta voce ma che guidano le nostre reazioni: aspettative su come l’altro dovrebbe comportarsi, modi automatici di interpretare le sue parole, strategie difensive che un tempo ci hanno protetti e che oggi ci tengono lontani. Il secondo elenco riguarda sei bisogni umani fondamentali. È il modello elaborato insieme a Robbins, che comprende tra gli altri il bisogno di sicurezza, quello di sentirsi importanti, quello di connessione e quello di crescere. Secondo l’autrice, ogni legame si regge sul modo in cui questi bisogni vengono soddisfatti o frustrati. Quando due persone li cercano in direzioni opposte, il conflitto è quasi inevitabile.

Il pregio principale del libro è l’impostazione pratica. Ogni capitolo propone esercizi da fare da soli o in coppia, pensati per smontare gli schemi negativi e costruire nuove abitudini. Le spiegazioni sono accompagnate da storie vere e casi clinici, raccontati con un tono caldo e spesso ironico. Il risultato è una lettura scorrevole, accessibile anche a chi non ha mai aperto un libro di psicologia. Il campo di applicazione, poi, è più ampio di quanto il titolo lasci intendere: non si parla solo di coppia, ma anche di rapporti tra genitori e figli, di conflitti familiari di lunga data e, in parte, di relazioni di lavoro.

C’è poi un messaggio di fondo che attraversa tutte le pagine: spesso, per cambiare una relazione, il primo passo è cambiare noi stessi. Non è un invito a farsi carico di ogni colpa, ma un cambio di prospettiva. Invece di aspettare che sia l’altro a muoversi, l’autrice ci chiede di osservare che cosa facciamo noi per tenere in piedi lo schema che ci fa soffrire. Un sistema, insegna la terapia familiare, cambia quando cambia anche uno solo dei suoi elementi.

E’ chiaro che, come ogni manuale, anche questo funziona bene per le difficoltà quotidiane, ma non può sostituire un percorso con un professionista quando i problemi sono profondi, o quando in una relazione ci sono violenza o abusi. Una situazione del genere non si sblocca con un esercizio, ma chiede prima di tutto di mettersi al sicuro e di chiedere aiuto.

Entro questi confini, L’arte di sbloccare le relazioni è una lettura utile. Non promette miracoli a chi la affronta con spirito critico, ma offre strumenti concreti e soprattutto uno sguardo diverso sui nostri legami. È adatta a chi sente che un rapporto importante si è fermato e vuole capire perché, prima ancora di capire come ripartire. E ricorda una cosa semplice ma spesso dimenticata: le relazioni non sono qualcosa che ci capita, ma qualcosa che costruiamo ogni giorno, anche con i nostri errori.

Cloé Madanes, “L’arte di sbloccare le relazioni. Di cosa hai bisogno e come ottenerlo”, prefazione di Anthony Robbins, Giunti Psicologia.IO.