Sessant’anni dopo l’alluvione, torna la testimonianza di Piero Bargellini
Il 4 novembre 1966 l’Arno rompe gli argini e in poche ore travolge Firenze. L’acqua e il fango invadono strade, case, botteghe, chiese e opere d’arte. A guidare la città in quelle ore c’è un sindaco eletto da pochi mesi, Piero Bargellini, scrittore e critico d’arte prima ancora che uomo politico.
A sessant’anni da quei giorni, Vallecchi ripubblica la sua testimonianza: L’alluvione / The flood. Firenze, novembre 1966, in edizione bilingue italiano e inglese, con le fotografie di Giorgio Lotti. Il volume, 188 pagine nella collana Saggi, sarà in libreria dal 30 ottobre 2026.
Un sindaco nel fango del suo quartiere
Bargellini vive la catastrofe due volte. C’è l’amministratore, chiamato a fronteggiare un’emergenza senza precedenti. E c’è il fiorentino, che vede la propria città ferita e Santa Croce, il quartiere dove abita, devastato dall’acqua.
Da questa doppia posizione nasce una scrittura intensa e partecipe. Il racconto attraversa la paura e le perdite dei primi giorni, poi la fatica della ripresa. Alcune immagini restano addosso al lettore: le bare vuote strappate ai negozi di pompe funebri e i manichini delle vetrine di moda trascinati per le strade, scambiati per corpi in mezzo ai vortici. Una «corsa lungo le strade», scrive Bargellini, in cui l’acqua mette in mostra il proprio bottino.
Gli angeli del fango
Accanto alla cronaca della distruzione, il libro racconta la risposta della città. Migliaia di persone si mobilitano spontaneamente. Arrivano i giovani volontari, da tutta Italia e dall’estero, che passeranno alla storia come gli «angeli del fango»: ragazzi che spalano melma dalle cantine e salvano libri e opere d’arte dalla rovina.
È questo il ritratto che emerge dalle pagine: una comunità che, mentre tutto sembra perduto, trova la forza di ricominciare. Il racconto di una catastrofe locale diventa così una storia universale di memoria, coraggio e solidarietà.
Lo scrittore che divenne «il sindaco dell’alluvione»
Nato a Firenze nel 1897 e morto nel 1980, Bargellini è stato una figura centrale della cultura cattolica del Novecento. Ha diretto la rivista «Il Frontespizio» e firmato numerose opere di storia, arte, letteratura e agiografia. Dopo essere stato assessore alla cultura, diventa sindaco nel 1966, proprio nell’anno dell’alluvione.
La dedizione mostrata in quei giorni gli vale l’affetto dei fiorentini e un soprannome rimasto nella memoria della città: «il sindaco dell’alluvione». In seguito sarà senatore e deputato della Repubblica.
Il volume prosegue il lavoro di Vallecchi sull’opera dell’autore, dopo Lui. Racconti della vita di Gesù (2020), Piero Bargellini commenta la Divina Commedia (2022) e San Francesco d’Assisi (2023). L’edizione bilingue, con lo sguardo fotografico di Lotti, consegna questa testimonianza anche ai lettori stranieri, per i quali Firenze è patrimonio comune.
Piero Bargellini, L’alluvione / The flood. Firenze, novembre 1966, foto di Giorgio Lotti, edizione italiano/inglese, Vallecchi, collana Saggi, 188 pagine, 18 €. In libreria dal 30 ottobre 2026.









